Card. Ravasi: a incontro Sab, “uno dei momenti di grande felicità è quando i genitori stringono tra le braccia le loro creature”

“La felicità non è il piacere e l’allegria, è qualcosa di più profondo. Non si può comprare. Un filosofo molto importante, come Adorno, diceva che la felicità, come la verità, non la si ha ma vi si è”. Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, è intervenuto al Palazzo comunale dei Priori di Perugia in occasione dell’incontro, promosso dal Settore apostolato biblico (Sab) dell’arcidiocesi, sul passo evangelico del “Discorso della Montagna”, definito la “magna carta” del cristiano. È un discorso, come ha evidenziato il card. Ravasi, “che guarda all’orizzonte infinito dei secoli”, che lo fa attraverso le “Beatitudini”, “espressioni di felicità e di libertà”. Da qui l’invito di Ravasi a “riscoprire il valore più autentico della felicità come componente che esprime la nostra libertà, la nostra capacità generativa, di donare figli. Io credo – ha detto il cardinale – che uno dei momenti di grande felicità è quando i genitori stringono tra le braccia le loro creature, perché in quel momento essi sentono che vanno oltre il tempo e lo spazio nel creare il capolavoro in assoluto che loro stessi potevano generare”. All’incontro hanno partecipato non solo cattolici, ma anche credenti di altre fedi e atei, presenti per ascoltare e approfondire la Parola di Dio. Sul sito del Sab (www.lapartebuona.it) sono disponibili audio e video dell’incontro.

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