Luterani e cattolici: convegno a Firenze. Card. Betori, “camminare insieme a servizio dell’uomo, soprattutto se ferito e debole”

“Possano cattolici e luterani camminare insieme a servizio dell’uomo e della persona umana, soprattutto della persona debole, ferita, malata e quindi in situazione di criticità. Il tutto fondato sulla comprensione reciproca di quelle che sono le istanze di fede che ancora oggi ci guidano e ci animano. Non sia quindi un semplice umanitarismo a dettare il nostro impegno verso il prossimo ma la fede, che va compresa, riletta”. Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, aprendo questo pomeriggio il Colloquio internazionale dal titolo “Rileggere la Riforma” al quale da oggi fino a domani stanno partecipando una quarantina di relatori su invito del Centro studi per l’ecumenismo in Italia di Venezia e dell’Università Cattolica di Pernambuco (Brasile). Nel suo breve saluto l’arcivescovo Betori ha riletto un passaggio della Dichiarazione congiunta che papa Francesco e il vescovo Munib Yunan, presidente della LWF (Lutheran World Federation), hanno firmato in Svezia il 31 ottobre dello scorso anno: “Cinquant’anni di costante e fruttuoso dialogo ecumenico tra cattolici e luterani ci hanno aiutato a superare molte differenze e hanno approfondito la comprensione e la fiducia tra di noi. Al tempo stesso, ci siamo riavvicinati gli uni agli altri tramite il comune servizio al prossimo, spesso in situazioni di sofferenza e di persecuzione. Attraverso il dialogo e la testimonianza condivisa non siamo più estranei. Anzi, abbiamo imparato che ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci divide”. “Credo che queste parole – ha quindi commentato Betori – possano costituire l’orizzonte in cui si colloca lo sforzo di questo convegno e, cioè, comprendere più profondamente le istanze che erano dentro la Riforma e che devono guidare il comune cammino di cattolici e luterani anche oggi”.

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