Società: card. Bassetti su L’Osservatore Romano, disoccupazione giovanile, famiglia, Sud le tre emergenze. Occorre “ripensare il futuro” per “rammendare l’Italia”

Nel “vissuto quotidiano dell’Italia” sono presenti diverse forme di povertà, “ma sono almeno tre le emergenze che fanno suonare un campanello di allarme”. Lo scrive il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia–Città della Pieve e presidente della Cei, su “Il Settimanale” de “L’Osservatore Romano” in edicola il 7 dicembre. Innanzitutto “la disoccupazione giovanile, che non è solo il prodotto della crisi economica ma anche il frutto di scelte sbagliate fatte in passato. In secondo luogo, le famiglie, soprattutto quelle con figli, che si trovano troppo spesso ai margini dell’agenda politica e con uno stato sociale non più adatto ai problemi odierni”. Infine, il Sud “che si trova ormai in una condizione di crisi endemica e che sembra abbandonato a un destino di precarietà aggravato dalla presenza mortifera della malavita”. Di qui l’interrogativo: “Cosa fare? È la domanda più difficile e impegnativa, che però non può essere più elusa”. Soffermandosi sull’ultimo rapporto del Censis, che “descrive un Paese in cui ‘il futuro è incollato al presente’ e dove i cittadini investono i propri risparmi sempre di più ‘nei generi di comfort'”, Bassetti ritiene “fondamentale tornare a ripensare il futuro, con carità e speranza, con coraggio e concretezza. E con un unico grande obiettivo: quello di ricucire, anzi, di rammendare l’Italia”. Per il porporato, “tutte le donne e gli uomini di buona volontà hanno una grande missione da compiere per il bene dell’Italia: riprendere la trama dei fili che si dipana per tutto il paese e ricucirla come fosse nuova, valorizzandone i colori e la vivacità, le sfumature e le pieghe, la spiritualità e la cultura, la creatività e i talenti”.

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