Anno patrimonio culturale: Eurobarometro, per 9 europei su 10 “il patrimonio dovrebbe essere insegnato nelle scuole”

Secondo un sondaggio di Eurobarometro uscito oggi, 8 europei su 10 ritengono che il patrimonio culturale non sia importante solo per loro personalmente, ma anche per la loro comunità, regione, Paese e per l’Ue nel suo insieme. Prevale un sentimento di “orgoglio” che va oltre i confini nazionali; 7 europei su 10 pensano che “il patrimonio culturale può migliorare la qualità della vita”, per 9 cittadini su 10 “il patrimonio culturale dovrebbe essere insegnato nelle scuole”, mentre tre quarti degli europei ritengono che gli Stati e l’Ue “dovrebbero stanziare maggiori risorse per proteggere il patrimonio culturale europeo”. Dire “patrimonio culturale” significa per l’Europa una “molteplicità di espressioni culturali e creative: dalla natura all’architettura, monumenti, siti archeologici, città storiche, musica, letteratura, tradizioni popolari”. L’Europa con i suoi 453 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità rappresenta il 50% dei siti sulla lista; 27 mila i siti naturali protetti, 31 percorsi culturali certificati. Dire “patrimonio culturale” significa anche in Europa 7.8 milioni di posti di lavoro direttamente legati ai siti e 26.7 milioni di lavoratori “indirettamente” legati al mondo del patrimonio culturale. Per questo Anno sono stati destinati 8 milioni di euro del budget europeo, dedicati in buona parte a finanziare 25 progetti transnazionali che promuovano gli obiettivi dell’Anno, all’interno del programma “Creative Europe”, ma sostegni arriveranno anche altre politiche e programmi Ue (Horizon 2020, Natura 2000 Network, Europe for Citizens, Erasmus+).

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