Diocesi: riapre la cattedrale di Catania occupata da famiglie senza casa e lavoro

In seguito alla protesta di diverse famiglie che hanno occupato il duomo di Catania per chiedere una casa e un lavoro alle istituzioni, da ieri sera l’arcivescovo Salvatore Gristina e il parroco Barbaro Scionti hanno deciso di riaprire le porte della cattedrale per continuare l’attività liturgica, ripristinando così il consueto orario di apertura e di chiusura. L’arcivescovo, dopo aver ascoltato la prefettura e l’amministrazione comunale, in seguito ai falliti tentativi di mediazione per creare un tavolo d’intesa, offre gli spazi del luogo di culto alle persone esposte alle intemperie della stagione invernale.  Circa 20 famiglie sono assistite dalla Caritas diocesana che fornisce pasti caldi. “Si è consapevoli che questa non è la soluzione ai problemi e al disagio – si legge in una nota dell’arcidiocesi -, e si auspica che da questo gesto di accoglienza, in cui sono coinvolte tante realtà ecclesiali e civili, possano scaturire ulteriori e riusciti tentativi di soluzione. La Chiesa di Catania continua nel suo impegno al di là di ogni voce poco attendibile”.

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