Caso Ostia: Bindi, non è terra di mafia, ma le mafie ci sono e sono forti

(da Ostia) – A Ostia “lo Stato c’è, ce n’era troppo poco fino a qualche tempo fa”. Così si è espressa la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, in una dichiarazione a margine delle audizioni che si sono svolte oggi pomeriggio presso la Scuola di polizia tributaria della Guardia di finanza – che ha sede proprio a Ostia – in seguito ai recenti episodi criminosi. “L’attenzione molto forte che si è accesa ha contribuito a dare maggiore impulso all’azione dello Stato”, ha detto la Bindi, ed “è una presenza determinata e consapevole che sta già ottenendo risultati importanti”. Ma “prima di poter dire che le mafie sono sconfitte – ha aggiunto – dovrà passare del tempo” perché è mancata troppo a lungo una presenza adeguata delle istituzioni, anche se i due anni di commissariamento del municipio dimostrano che, comunque sia, la situazione era stata presa in carico. Situazione che la presidente dell’antimafia definisce “seria e grave”. Oggi “nessuno potrebbe più dire che a Ostia non ci sia la mafia”, ha sottolineato con indiretto riferimento al dibattito provocato da una recente sentenza che aveva escluso il reato di associazione mafiosa. “Ostia non è un territorio mafioso”, ha tenuto a puntualizzare la Bindi, perché i suoi abitanti sono “persone perbene”, ma “le mafie ci sono, sono forti, sono insediate”, “occupano il territorio, usano la violenza” e condizionano anche il tessuto economico. C’è dunque bisogno di una presenza dello Stato che è anche “presenza della politica” e non si esercita soltanto sul piano dell’ordine pubblico ma implica “servizi sociali e sviluppo”.
La presidente dell’antimafia ha ricordato che la Commissione tornava a Ostia per la seconda volta, dopo aver monitorato la fase del commissariamento. Oggi sono stati ascoltati il prefetto di Roma, Paola Basilone, il procuratore aggiunto Michele Prestipino, che coordina le inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Roma, e il presidente del X municipio, Giuliana Di Pillo.

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