Diocesi: don Sultana (Pastorale giovanile Noto), “bisogna cominciare da subito a sporcarsi le mani”

“La veglia dei giovani non è stata solo un momento di preghiera in preparazione al Natale, ma un’occasione meravigliosa per incrociare più di mille volti bisognosi di luce e di speranza”. Lo afferma don Rosario Sultana, direttore del Servizio di Pastorale giovanile della diocesi di Noto, commentando la partecipazione dei giovani alla veglia diocesana “Have no fear” svoltasi sabato 2 dicembre nella cattedrale di Noto. “I nostri giovani – prosegue il direttore – hanno accolto numerosi l’invito a ‘Have no Fear’, probabilmente con il forte desiderio di liberarsi dalle loro numerose paure: paura del futuro, di restare soli, di non piacere, di soffrire, di non essere amati o paura di sbagliare, per questa ragione abbiamo posto davanti a loro due immagini, l’icona di Maria, Madre e Maestra dei giovani e quella di un giovane funambolo che con destrezza cammina sulla corda senza paure, sapendo che deve guardare solo davanti a sé, fuori di sé per raggiungere il traguardo”. “I nostri giovani – aggiunge – sono tornati a casa saltellando di gioia per aver superato l’apatia e la paura, sono sorti in loro nuovi obiettivi per la costruzione di un mondo migliore”. “Sono certo – assicura don Sultana – che hanno saputo accogliere l’invito del Papa fatto a Rio de Janeiro durante la Gmg 2013, quello di ‘non guardare dal balcone la vita’; bisogna cominciare da subito a sporcarsi le mani iniziando ad aprire il cuore a Gesù che indica la via possibile facendo da parte la paura del proprio sé nell’avvento del Tu di Dio”.

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