Natale: mons. Cetoloni (Grosseto), “Dio non ha paura di entrare nelle grotte più scure della nostra interiorità”

“Il Natale non è un ricordo, perché il ricordo alla nostra vita non basta. Il Natale è stare faccia a faccia con la nostra umanità dinanzi all’umanità di Dio e al suo modo di essere uomo”. Dio, infatti, incarnandosi “ci insegna a essere uomini e a esserlo da figli”. Lo ha detto il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, nell’omelia della Messa di Natale, che ha presieduto in cattedrale. A proposito del contrasto luce-tenebre, il presule ha affermato: “Quante tenebre da Betlemme al Getsemani e fino ad oggi! Quanta fatica fa la luce a essere accolta! Se Dio ha scelto di esserci tanto vicino da diventare uno di noi; se ha scelto di esporsi alle nostre tenebre e di entrare nelle nostre ‘grotte’, possiamo fidarci di Lui – ha aggiunto -, possiamo accoglierlo come la pienezza di tutto ciò di cui abbiamo bisogno, pienezza di luce che fa scomparire ogni tenebra. Dio non ha paura di entrare anche nelle grotte più scure della nostra interiorità”. Conclusa la Messa, il vescovo con i concelebranti ha raggiunto il sagrato per scambiare gli auguri con le tante persone che erano presenti. E ha distribuito le caramelle contenute in un cesto ai bambini.

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