Papa Francesco: messa notte di Natale, “non abbiate paura!”. “Farci carico della speranza e della tenerezza della nostra gente”

“Natale è tempo per trasformare la forza della paura in forza della carità, in forza per una nuova immaginazione della carità. La carità che non si abitua all’ingiustizia come fosse naturale, ma ha il coraggio, in mezzo a tensioni e conflitti, di farsi ‘casa del pane’, terra di ospitalità”. Al termine dell’omelia della Messa di Natale, celebrata questa sera a San Pietro, il Papa ha fatto risuonare in basilica lo stesso grido di san Giovanni Paolo II, per la messa d’inizio pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”. “Nel Bambino di Betlemme, Dio ci viene incontro per renderci protagonisti della vita che ci circonda”, ha spiegato Francesco: “Si offre perché lo prendiamo tra le braccia, perché lo solleviamo e lo abbracciamo. Perché in Lui non abbiamo paura di prendere tra le braccia, sollevare e abbracciare l’assetato, il forestiero, l’ignudo, il malato, il carcerato”. “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”, ha ripetuto Francesco: “In questo Bambino, Dio ci invita a farci carico della speranza. Ci invita a farci sentinelle per molti che hanno ceduto sotto il peso della desolazione che nasce dal trovare tante porte chiuse. In questo Bambino, Dio ci rende protagonisti della sua ospitalità”. “Commossi dalla gioia del dono, piccolo Bambino di Betlemme – la preghiera finale – ti chiediamo che il tuo pianto ci svegli dalla nostra indifferenza, apra i nostri occhi davanti a chi soffre. La tua tenerezza risvegli la nostra sensibilità e ci faccia sentire invitati a riconoscerti in tutti coloro che arrivano nelle nostre città, nelle nostre storie, nelle nostre vite. La tua tenerezza rivoluzionaria ci persuada a sentirci invitati a farci carico della speranza e della tenerezza della nostra gente”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa