Papa Francesco: messa notte di Natale, Maria e Giuseppe “sono i primi ad abbracciare” colui che ci dà “il documento di cittadinanza”. Pastori “primi destinatari”

“Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Nell’omelia della Messa di Natale celebrata questa sera a San Pietro, il Papa si è soffermato sulla descrizione del primo abbraccio di Maria e Giuseppe al proprio figlio. “Colui che nella sua povertà e piccolezza denuncia e manifesta che il vero potere e l’autentica libertà sono quelli che onorano e soccorrono la fragilità del più debole”, ha proseguito: “In quella notte, Colui che non aveva un posto per nascere viene annunciato a quelli che non avevano posto alle tavole e nelle vie della città”. “I pastori sono i primi destinatari di questa Buona Notizia”, ha sottolineato Francesco a proposito dei primi a cui Gesù bambino si è rivelato: “Per il loro lavoro, erano uomini e donne che dovevano vivere ai margini della società. Le loro condizioni di vita, i luoghi in cui erano obbligati a stare, impedivano loro di osservare tutte le prescrizioni rituali di purificazione religiosa e, perciò, erano considerati impuri. La loro pelle, i loro vestiti, l’odore, il modo di parlare, l’origine li tradiva. Tutto in loro generava diffidenza. Uomini e donne da cui bisognava stare lontani, avere timore; li si considerava pagani tra i credenti, peccatori tra i giusti, stranieri tra i cittadini. A loro – pagani, peccatori e stranieri – l’angelo dice: ‘Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore'”.

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