Papa Francesco: messa nella notte di Natale, abbracciare “pagani, peccatori e stranieri”. Dio è “visitatore indiscreto” che viaggia sui nostri autobus. Serve “nuova immaginazione sociale”

“La gioia che in questa notte siamo invitati a condividere, a celebrare e ad annunciare” è “la gioia con cui Dio, nella sua infinita misericordia, ha abbracciato noi pagani, peccatori e stranieri, e ci spinge a fare lo stesso”. Il Papa ha sintetizzato così il messaggio del Natale, nella parte centrale dell’omelia della Messa nella notte santa celebrata nella basilica di San Pietro. “La fede di questa notte ci porta a riconoscere Dio presente in tutte le situazioni in cui lo crediamo assente”, l’invito: “Egli sta nel visitatore indiscreto, tante volte irriconoscibile, che cammina per le nostre città, nei nostri quartieri, viaggiando sui nostri autobus, bussando alle nostre porte”. “E questa stessa fede ci spinge a dare spazio a una nuova immaginazione sociale, a non avere paura di sperimentare nuove forme di relazione in cui nessuno debba sentire che in questa terra non ha un posto”, l’impegno chiesto da Francesco a tutti i credenti.

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