Natale: mons. Cuttitta (Ragusa), “è una domanda di amore per i deboli, per il mondo intero”

“Il Natale è una domanda di amore per i deboli, una domanda d’amore per il mondo intero. Vissuto così, il Natale è davvero ‘amico degli uomini’”. Lo scrive il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, nel messaggio in occasione delle prossime festività natalizie. “Il Natale è tutto qui: un Dio che si fa fragile bambino”, osserva il vescovo, aggiungendo che “quel Bambino è come tutti i neonati: non sa parlare, anche se è la Parola fattasi carne, venuta per cambiare il cuore e la vita degli uomini. Forse si esprime solo con un pianto implorante: è per toccare il cuore di ognuno”. “Il Natale – ammonisce mons. Cuttitta – chiede a ciascuno di ascoltare il pianto di questo Bambino che implora aiuto e protezione”. “Insieme a Lui – prosegue – lo chiedono i bambini di oggi e specialmente i bambini poveri, sfruttati e violentati di ogni parte del mondo; lo chiedono gli anziani soli e abbandonati, anch’essi esclusi dalla vita”. “Non chiedono molto – rileva il vescovo – implorano solo di far parte anch’essi della famiglia umana. E lo domandano anche i milioni di profughi e di stranieri lontani da casa, come Maria e Giuseppe; lo chiedono quelli che hanno fame e sete di giustizia; lo invocano gli oppressi dalle violenze e dalle guerre; lo impetrano i disperati e gli angosciati del mondo”. “Con sant’Efrem possiamo cantare: ‘Il giorno della tua nascita, o Signore, è un tesoro destinato a soddisfare il debito comune’, il debito dell’amore”, conclude.

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