Yemen: Unicef, “permettere un accesso umanitario senza ostacoli in tutto il territorio, i porti e gli aeroporti e agevolare la distribuzione di assistenza salvavita per i bambini”

“Le recenti limitazioni imposte alle importazioni di carburante verso lo Yemen hanno provocato nel Paese una carenza di beni fondamentali e un aumento dei prezzi, con una forte ricaduta sull’accesso all’acqua sicura e altri servizi vitali per i bambini, come l’assistenza sanitaria e i servizi igienici. Questi tagli rappresentano l’ultima sfida da affrontare per contenere l’epidemia di diarrea acquosa acuta e di colera in Yemen”. Lo denuncia oggi l’Unicef. “Del milione di casi sospetti di diarrea acquosa acuta e colera, i bambini sotto i 5 anni sono più 250.000. Oltre 385.000 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave e stanno combattendo per rimanere in vita. Lo scarso accesso all’acqua pulita è anche una delle cause principali della malnutrizione”, ricorda l’’Unicef, che sta garantendo circa 450.000 litri di carburante ogni mese per consentire alle stazioni per il pompaggio dell’acqua di continuare a funzionare a Sana’a, Hodeida, Hajja e in altre città nel Paese.
Intanto, un aereo dell’Unicef è atterrato oggi a Sana’a portando circa 6 milioni di dosi di vaccini per proteggere milioni di bambini a rischio di malattie prevenibili e per contrastare inoltre un’epidemia di difterite, in corso, che sembra abbia colpito oltre 300 persone e causato la morte di 35. Tra questi i bambini i più colpiti. L’Unicef invita nuovamente le parti in conflitto a “permettere un accesso umanitario senza ostacoli in tutto il territorio, i porti e gli aeroporti dello Yemen e ad agevolare la distribuzione di assistenza salvavita per i bambini nel Paese”.

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