Legge antisprechi: Giussani (Banco alimentare), “approvazione emendamenti a legge di bilancio è passo avanti verso semplificazione donazioni”

“L’approvazione dei due emendamenti alla legge 166/2016, cosiddetta legge Gadda, è motivo di grande soddisfazione per noi, perché costituisce un importante passo in avanti verso la semplificazione del processo di donazione delle eccedenze alimentari”. Lo dichiara Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare onlus, commentando le modifiche approvate in Legge di bilancio che estendono i benefici fiscali della legge alla donazione di beni di fondamentale importanza come i prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona e della casa, gli integratori alimentari, i biocidi, i presidi medico chirurgici e i prodotti farmaceutici, i prodotti di cartoleria e di cancelleria. “Le aziende – prosegue Giussani – saranno motivate a donare perché da sempre chiedono più chiarezza. Per Banco alimentare, come per le altre organizzazioni non profit, questo significherà avere solo un articolo di legge che riconferma tutte le agevolazioni fiscali in capo ai donatori. Potremo emettere un solo documento, una semplice dichiarazione, non sotto forma di atto notorio, per certificare la donazione ricevuta”. Nel sottolineare l’importanza del contributo, “in competenza ed esperienza, delle organizzazioni del terzo settore, dei rappresentanti della filiera agroalimentare e delle istituzioni pubbliche, con cui abbiamo lavorato insieme nel Tavolo di coordinamento per gli aiuti agli indigenti e la lotta allo spreco alimentare, istituito presso il Mipaaf”, Giussani conclude: “Questo ulteriore passo in avanti ci sprona a continuare con maggior impegno il nostro sforzo di recupero di alimenti da donare alle associazioni che assistono le persone in stato di bisogno, perché i dati pubblicati a dicembre da Istat e confermati da Eurostat sono davvero sconfortanti: 18 milioni di italiani sono a rischio di povertà ed esclusione sociale e siamo il Paese che conta, in valore assoluto, più poveri in Europa”.

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