Brexit: Barnier, distacco definitivo il 31 dicembre 2020. “Fino ad allora diritti e obblighi Ue riguardano anche il Regno Unito”

(Bruxelles) “Raggiunti i risultati della prima fase negoziale per il Brexit si tratta di continuare il lavoro, ed è per questo che stamane la Commissione ha adottato una raccomandazione per le direttive di negoziazione riguardo la transizione”, ha spiegato Michel Barnier, capo negoziatore Ue per il Brexit, incontrando i giornalisti a Bruxelles. “Il progresso sufficiente constatato con il presidente Junker è tappa molto importante e necessaria sulla strada verso un accordo e un ritiro ordinato del Regno Unito”, ma serve ancora tempo e in particolare “un periodo di transizione”, richiesto da Theresa May, “utile per permettere all’amministrazione britannica di prepararsi per evitare il disordine alle frontiere e per altre sfide, come l’uscita da Euratom” e “anche alle imprese”. Barnier ha illustrato i “principi” che orienteranno i negoziati per definirla: l’“integrità del mercato interno” e le quattro libertà indivisibili; l’”integrità dell’unione doganale”; “tutte le nuove regole che saranno adottate in sede Ue durante la transizione si applicheranno al Regno Unito”. Dal 30 marzo 2019 “il Regno Unito non parteciperà più alle istituzioni Ue, ma conserverà tutti i vantaggi e i benefici ma anche gli obblighi del mercato unico, dell’unione doganale e delle politiche comuni”. Così si risponderà alle preoccupazioni delle imprese che hanno bisogno di stabilità e continuità, e che “non dovranno essere obbligate ad adottarsi due volte a nuove regole”, ma solo alla fine del periodo di transizione. Per la Commissione il termine della transizione deve essere il 31 dicembre 2020, data della fine del quadro finanziario pluriennale.

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