Notizie Sir del giorno: commenti all’approvazione del biotestamento; Msf, 6.700 Rohingya uccisi in un mese; Tawadros e al-Tayyib, il terrorismo non ha religione; #cambiostile; il rientro di Nespoli

Biotestamento: il Senato approva la legge con 180 voti favorevoli

Stamattina, alle ore 11.42, il Senato ha approvato in via definitiva, con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti il ddl n. 2801, in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.
Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale della salute della Cei, boccia il ddl: pur essendo “necessaria” una legge sul tema, il testo approvato presenta “lacune” e incontrerà “difficoltà nell’applicazione” perché “si possono già ipotizzare dei conflitti nell’interpretazione delle norme”. Tra i punti più insidiosi della nuova legge, per gli ospedali cattolici, l’articolo che considera idratazione e nutrizione un trattamento sanitario. (clicca qui)

Rohingya: Medici senza frontiere, “almeno 6.700 morti nel Rakhine tra agosto e settembre per le violenze”

“In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato del Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni”. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’organizzazione medico umanitaria Medici senza frontiere (Msf) tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh. “Secondo le stime più prudenti – si legge in una nota – sui 9mila decessi accertati, nel 71,7% dei casi la causa del decesso è legata direttamente alla violenza. In un solo mese 6.700 Rohingya hanno perso la vita colpiti da armi da fuoco (69% dei casi negli adulti; 59% nei bambini), bruciati vivi nelle loro case (9% negli adulti; 15% nei bambini), per violenti percosse (5% negli adulti; 7% nei bambini) e a causa dell’esplosione di mine (2% nei bambini)”. (clicca qui)

Papa Francesco: ad ambasciatori, fondamentalismi e conflitti “minacce alla pace”

“La promozione del dialogo, della riconciliazione e della cooperazione non possono essere date per scontate”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza gli ambasciatori di Yemen, Nuova Zelanda, Swaziland, Azerbaijan, Ciad, Liechtenstein e India, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, ha affermato che “la delicata arte della diplomazia e l’arduo lavoro della costruzione di una nazione devono essere sempre nuovamente imparate da ogni nuova generazione”. Di qui la “responsabilità collettiva di educare i giovani all’importanza di questi principi che sorreggono l’ordine sociale”. (clicca qui)

Terrorismo: Tawadros II, “c’è chi usa il nome di Dio per giustificare la violenza”

“C’è chi usa il nome di Dio per giustificare la violenza, ma il dialogo tra di noi deve diventare un messaggio per la pace”. Lo ha detto oggi il patriarca copto ortodosso Tawadros II, durante un incontro al Cairo con alcuni giornalisti italiani, in occasione del pellegrinaggio di una delegazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi sulle orme della Sacra Famiglia. Un anno fa, a pochi metri dalla sua residenza, nella cattedrale di san Marco persero la vita 29 persone in seguito a un attentato. (clicca qui)
Alle parole di Tawadros  hanno fatto eco quelle di Ahmad al-Tayyib, Grande Imam di al Azhar, incontrato sempre al Cairo: “Il terrorismo uccide anche i musulmani. È segno che non ha una religione né una patria. La lezione che noi dobbiamo imparare è che i terroristi non guardano solo all’Occidente o ai cristiani in Medio Oriente. Tutte le nazioni devono muoversi ovunque per combattere insieme questo cancro. I musulmani nel mondo hanno pagato un prezzo altissimo a causa del terrorismo”. (clicca qui)

#cambiostile: Gentiloni, “contrastare odio e disinformazione” per tutelare “convivenza civile, pluralismo e democrazia”

“Il tema di un uso più corretto e consapevole dei mezzi di comunicazione, che permette di porre un argine all’odio online e offline e di contrastare ogni forma di disinformazione”, è “un percorso che dobbiamo continuare a incoraggiare, per tutelare i valori di rispetto della sfera personale, di convivenza civile e di pluralismo che sono autentiche pietre angolari della nostra democrazia”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel messaggio ufficiale di sostegno all’iniziativa #cambiostile, presentata questa mattina a Roma, presso il Senato. (clicca qui)

Migrazioni: Bruxelles, prima riunione task force Ue, Unione africana e Onu. “In Libia superare sistema di detenzione”

(Bruxelles) Si è svolta oggi a Bruxelles la prima riunione della task force congiunta tra Unione europea, Unione africana e Nazioni Unite decisa nel quadro del summit Ue-Ua di fine novembre ad Abidjan per affrontare la situazione dei migranti in Libia. Riferisce la nota diffusa dopo l’incontro che attorno al tavolo c’erano l’Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, il commissario per gli affari sociali dell’Ua, Amira El Fadil, il direttore generale dell’Oim, William Lacy Swing, e Volker Turk, per l’agenzia per i rifugiati dell’Onu. L’operazione di “ritorno umanitario volontario di emergenza” (Vhr) decisa ad Abidjan ha riportato a casa “3.100 migranti dalla Libia ai loro Paesi di origine dal 28 novembre ad oggi”; altre 15mila persone saranno aiutate a lasciare la Libia entro febbraio. (clicca qui)

Spazio: Nespoli (Esa), “il rientro? Come un frontale con un camion”. L’astronauta italiano sulla Terra dopo averla orbitata 2mila volte

“Il cosiddetto atterraggio morbido è come un frontale tra un camion e una utilitaria: e tu sei nell’utilitaria”. Così Paolo Nespoli, l’astronauta italiano dell’Esa (Agenzia spaziale europea), rientrato oggi dallo spazio dove è stato per 139 giorni con la missione Vita. Il viaggio verso casa dalla Stazione spaziale internazionale ha richiesto di passare dai 28.800 km/h di crociera all’arresto finale in appena tre ore, spiegano i tecnici dell’Esa. Nespoli non era solo nella navetta Soyuz: con lui gli astronauti Randy Bresnik, della Nasa (Usa), e Sergei Ryazansky, di Roscosmos (Russia). L’atterraggio è avvenuto nella steppa kazaka con temperature polari. (clicca qui)

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