Legalità: Milano, Casa della carità e Fim Cisl organizzano domani una cena con i prodotti coltivati sui terreni confiscati alla camorra nel casertano

“Accoglienza e legalità sono per noi due impegni che vanno di pari passo. Per questo la nostra Fondazione ha scelto di aderire a Libera e partecipare alla gestione di alcuni beni confiscati alla criminalità nella città di Milano. E per questo sono felice che la nostra mensa ospiti l’iniziativa ‘Facciamo un pacco alla camorra’, che promuove il lavoro onesto e dignitoso di tante realtà, impegnate in luoghi un tempo simbolo di violenza e sopraffazione e che oggi, invece, sono beni della comunità, dove vengono costruite inclusione e coesione sociale”. Così don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, presenta la cena promossa da Fim Cisl Lombardia e DescargaLab, in collaborazione con la Casa della carità stessa, che si terrà domani, mercoledì 13 dicembre alle 20.30, nella mensa della Fondazione in via Francesco Brambilla 10. “Per la Fim Cisl la collaborazione con Nco dura da tempo rinnovandosi ogni sul comune terreno della promozione del lavoro sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale con il comune obiettivo di costruire una società inclusiva e più giusta. Coltiviamo, insieme alla Cisl e anche alla Casa della carità, l’impegno di mettere insieme il mosaico variopinto della passione civica per valorizzare la persona nel lavoro e nella società”, dichiara Andrea Donegà, segretario generale della Fim Cisl Lombardia.
La cena sarà preceduta, alle 19.00, dalla presentazione del Consorzio Nco (Nuova Cooperazione organizzata), i cui prodotti, coltivati sui terreni confiscati alla camorra nel casertano, saranno i protagonisti del menù. Oltre a don Virginio Colmegna, interverranno Ugo Duci, segretario generale della Cisl Lombardia, e Angelo Righetti, psichiatra collaboratore di Franco Basaglia, che ha partecipato alla nascita della Nuova Cooperazione organizzata, grazie all’intuizione dei budget di salute mentale, che in Campania sono diventati legge. I partecipanti riceveranno anche il “Pacco alla camorra”, box contenente i prodotti realizzati sui terreni confiscati alla criminalità.

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