Università Cattolica: Padoan (ministro Economia), tra i beni pubblici europei “difesa comune, gestione del fenomeno migratorio e delle frontiere, sicurezza”

(Milano) “Non vorrei illudermi ma c’è un consenso crescente all’idea che ci siano zone di intervento che necessariamente devono essere trattate a livello europeo e questo significa che ci devono essere risorse adeguate”. Lo ha dichiarato questa mattina il ministro dell’Economia e delle Finanze Gian Carlo Padoan intervenendo ai “Colloqui sull’Europa” all’Università Cattolica di Milano. Riprendendo il concetto espresso recentemente dal presidente francese Macron “sui beni pubblici europei”, Padoan ha ricordato come “la questione era già stata posta sul tappeto, ancor prima che Macron fosse eletto, da un documento informale proprio del governo italiano”. Parlando di beni pubblici europei il ministro ha parlato di “difesa comune, gestione del fenomeno migratorio e delle frontiere, sicurezza, inclusione dei cittadini nei benefici della crescita”. “Per questo – ha aggiunto – dobbiamo ripensare il bilancio europeo e credo che su questo punto ci possa essere molto più consenso tra i Paesi europei rispetto ad altri settori”. Parlando delle sfide che attendono l’Europa Padoan ha sottolineato il tema dell’Unione bancaria, al centro di nuovi incontri la prossima settimana. Questa unione, ha precisato, non può esistere “senza una dimensione fiscale che, a sua volta, ha svariate dimensioni specifiche” che devono essere affrontare. Infine un riferimento agli investimenti. “L’Europa e non solo l’Italia – ha concluso – ha bisogno di aumentare gli investimenti sia privati sia pubblici. Ci sono opportunità tecnologiche talmente grandi che non ci si può permettere il lusso di non avere gli strumenti per utilizzarli in termini di crescita ed occupazione”.

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