Rapporto Censis: industria, esportazioni e turismo tirano la volata alla ripresa

Tutti gli indicatori confermano che “la ripresa c’è” e non è una conseguenza degli investimenti pubblici che, anzi, sono l’unico fattore in calo. Lo sottolinea il 51° Rapporto Censis che individua nell’industria “uno dei baricentri della ripresa”. “L’incremento del 2,3% della produzione industriale italiana nel primo semestre del 2017 – rileva il Rapporto – è il migliore tra i principali Paesi europei (Germania e Spagna +2,1%, Regno Unito +1,9%, Francia +1,3%)” e “cresce al +4,1% nel terzo trimestre dell’anno”. Il Censis definisce “inarrestabile” la capacità di esportazione delle aziende del made in Italy: il saldo commerciale nel 2016 è stato pari a 99,6 miliardi di euro. La quota italiana sul totale dell’export manifatturiero nel mondo è del 3,4% “con assoluti primati in alcuni comparti”: il 23,5% nei materiali da costruzione in terracotta, il 13,2% nel cuoio lavorato, il 12,2% nei prodotti da forno, l’8,1% nelle calzature, il 6,8% nei mobili. Nel settore delle macchine utensili – osserva il Censis – l’Italia ha raggiunto il quinto posto nel mondo per valore della produzione (dopo Cina, Germania, Giappone e Usa) e addirittura il terzo tra i Paesi esportatori (dopo Germania e Giappone).
L’Italia, inoltre, “è sempre più attrattiva per il turismo domestico e internazionale”. Nel 2016 gli arrivi complessivi hanno sfiorato i 117 milioni e le presenze i 403 milioni, con una componente di visitatori stranieri pari al 49% del totale. Rispetto al 2008 si registra un incremento degli arrivi del 22,4% e nel primo semestre di quest’anno gli arrivi sono cresciuti di un altro 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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