Papa in Bangladesh: incontro con i vescovi, costruite “ponti di dialogo” per “sostituire la cultura del conflitto con la cultura dell’incontro”

“Un importante momento della mia visita pastorale in Bangladesh è l’incontro interreligioso ed ecumenico che avrà luogo immediatamente dopo il nostro incontro”. Lo ha detto il Papa, nella parte finale del discorso rivolto ai vescovi del Bangladesh. “La vostra è una nazione dove la diversità etnica rispecchia la diversità delle tradizioni religiose”, ha proseguito: “L’impegno della Chiesa di portare avanti la comprensione interreligiosa tramite seminari e programmi didattici, come anche attraverso contatti e inviti personali, contribuisce al diffondersi della buona volontà e dell’armonia”. “Adoperatevi incessantemente a costruire ponti e a promuovere il dialogo, non solo perché questi sforzi facilitano la comunicazione tra diversi gruppi religiosi, ma anche perché risvegliano le energie spirituali necessarie per l’opera di costruzione della nazione nell’unità, nella giustizia e nella pace”, l’invito.
“Quando i capi religiosi si pronunciano pubblicamente con una sola voce contro la violenza ammantata di religiosità e cercano di sostituire la cultura del conflitto con la cultura dell’incontro, essi attingono alle più profonde radici spirituali delle loro varie tradizioni”, ha assicurato Francesco: “Essi provvedono anche un inestimabile servizio per il futuro dei loro Paesi e del nostro mondo insegnando ai giovani la via della giustizia”. “Occorre accompagnare e far maturare generazioni che rispondano alla logica incendiaria del male con la paziente ricerca del bene”, ha ribadito il Papa citando il suo discorso ai partecipanti alla Conferenza internazionale per la pace svoltasi al Cairo nell’aprile scorso.

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