Notizie Sir del giorno: Papa Francesco chiede perdono ai Rohingya, rapporto Censis, vescovi Bosnia-Erzegovina dopo sentenza Tribunale Aia, sacerdote Taranto assolto in processo Ilva, Giornata Aids

Papa in Bangladesh: al gruppo di profughi Rohingya, “vi chiedo perdono”

“Cari fratelli e sorelle, noi tutti vi siamo vicini. È poco quello che noi possiamo fare perché la vostra tragedia è molto grande. Ma facciamo spazio nel nostro cuore. A nome di tutti, di quelli che vi perseguitano, di quelli che hanno fatto del male, soprattutto per l’indifferenza del mondo, vi chiedo perdono. Perdono. Tanti di voi mi avete detto del cuore grande del Bangladesh che vi ha accolto. Adesso io mi appello al vostro cuore grande perché sia capace di darci il perdono che chiediamo”. Queste le parole rivolte da Papa Francesco al gruppo di profughi Rohingya al termine dell’incontro interreligioso ed ecumenico avvenuto nel pomeriggio di oggi nel giardino dell’arcivescovado di Dhaka. (clicca qui)

Rapporto Censis: l’Italia è un Paese in cui il futuro è rimasto “incollato” al presente

L’Italia mostra importanti segnali di vitalità, ma non riesce a proiettarsi verso il futuro perché “appare sconnessa, disintermediata, a scarsa capacità di interazione, a granuli via via più fini”. Manca un “ordine sistemico”, si sono disarticolate “le giunture che uniscono le varie componenti sociali”, si è fatto “sviluppo senza espansione economica” e anche “la ripresa registrata in questi ultimi mesi sembra indicare, più che l’avvio di un nuovo ciclo di sviluppo, il completamento del precedente”. È questa la diagnosi complessiva contenuta nelle “considerazioni generali” del 51° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentato oggi a Roma. “Il futuro si è incollato al presente”, sintetizza il Censis con una delle sue formule espressive. (clicca qui)

Bosnia-Erzegovina: messaggio dei vescovi dopo la sentenza del Tribunale dell’Aia sulla ex Jugoslavia

“Anche se riteniamo che, dopo il verdetto e la tragica morte di Slobodan Praljak a L’Aia, la preghiera contritamente per il Defunto e per tutte le vittime della guerra ed il silenzio sarebbero l’espressione più appropriata dei nostri sentimenti, sappiamo che, e forse è giusto così, tutte le persone di buona volontà di questo Paese e in particolare i cattolici aspettano il nostro comunicato”. Così prende la parola il presidente della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina, il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic, anche a nome dei confratelli vescovi della Bosnia ed Erzegovina, in una lettera datata 30 novembre 2017, all’indomani della sentenza del Tribunale internazionale sulla ex Jugoslavia. (clicca qui)

Processo Ilva: diocesi di Taranto, don Marco Gerardo assolto perché il fatto non sussiste

“Nell’apprendere che mons. Marco Gerardo, del presbiterio dell’arcidiocesi di Taranto, è stato assolto in secondo grado dall’imputazione di favoreggiamento personale dei signori Archinà e Liberti, nel processo ‘Ambiente svenduto’, perché il fatto non sussiste, l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro e questa curia metropolitana, non possono che esprimere viva soddisfazione”. Lo dichiara don Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo di Taranto, in una nota. “Questa sentenza – prosegue la nota – è motivo di serenità per questa Chiesa e per il sacerdote che in questi anni è stato al centro di una durissima prova personale, non solo per le accuse, oggi chiaramente giudicate improprie, ma per l’inesorabile macchina del fango che ha cercato sempre di travolgere lui e di coinvolgere l’intera comunità diocesana”. (clicca qui)

Salute mentale: don Angelelli (Cei), “è un’emergenza nazionale. Dalla Chiesa una risposta efficace”

“La salute mentale è un’emergenza nazionale e lo sarà sempre più. La Chiesa si sta predisponendo a dare un’efficace risposta pastorale”. Lo ha detto al Sir don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute, presentando il convegno “La Chiesa italiana e la salute mentale”, iniziativa Cei, che si svolgerà il 2 dicembre, presso il Palazzo della Cancelleria, a Roma. “Abbiamo chiesto la collaborazione dei 12 principali professionisti, che si occupano di salute mentale in Italia, per fare il punto della situazione. Abbiamo fissato alcuni focus e sono previste tre sessioni. Nella prima verrà descritto lo scenario, seguirà quella con le principali questioni aperte, mentre la terza è più pastorale – ha spiegato il direttore dell’Ufficio Cei -. In base agli esiti di questo incontro potremo sviluppare una progettualità adeguata sul territorio con le nostre strutture”. (clicca qui)

Tratta: suor Bottani (Talitha Kum), “punire clienti e sfruttatori”

“Non basta la liberazione delle donne dai loro sfruttatori. Bisogna accompagnarle e promuovere processi per restituire loro dignità. In modo da rompere le catene interiori, che vincono le relazioni sociali e interpersonali”. Lo ha detto suor Gabriella Bottani, comboniana coordinatrice di Talitha Kum, rete delle religiose contro la tratta, intervenuta oggi pomeriggio al convegno, a Roma, dal titolo “Francesca Cabrini, patrona dei migranti: una santa per l’oggi”, organizzato dal Dicastro per il servizio dello sviluppo umano integrale. “In molti casi non sono organizzazioni criminali ma compagni che mettono sulle strade le donne – ha aggiunto – e padri di famiglia che le cercano sulle strade”. A preoccupare gli operatori sono le possibilità di ricaduta in schiavitù. Un’indicazione anche per quanto riguarda la repressione del fenomeno. “Bisogna punire clienti e sfruttatori. Un fenomeno complesso come la tratta deve trovare risposte complesse e multidimensionali”. (clicca qui)

Aids: nella Giornata mondiale la denuncia e l’impegno delle associazioni

“Nel giorno in cui la comunità internazionale rinnova il suo impegno contro l’Aids, parlare di questa malattia vuol dire ancora parlare di Africa. Oltre 25 milioni di malati di Hiv vivono in questo continente; 3 persone su 4 quattro che muoiono di Aids, muoiono in Africa”. Lo afferma la Comunità di Sant’Egidio in una nota con la quale rinnova il suo impegno con il programma “Dream, che in oltre 15 anni di attività in 11 Paesi africani ha offerto gratuitamente la terapia a 350mila pazienti”. (clicca qui)
Secondo Luciano Squillaci, presidente della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), “purtroppo l’Aids è diventato un problema di serie B: l’emergenza sembra essere scomparsa, come se si volesse nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere. I malati si curano oggi e possono anche vivere a lungo, ma i più giovani e anche gli adulti continuano ad infettarsi”. (clicca qui)
Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici dell’Unitalsi, sottolinea invece come “negli ultimi anni le nostre statistiche ci dicono che la presenza di persone con Aids ai nostri pellegrinaggi è in aumento”. Per questo, aggiunge, “abbiamo voluto fornire un’ulteriore formazione proprio su questa malattia e su come interfacciarsi con chi l’ha contratta”. (clicca qui)

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