L’Osservatore Romano: dedicato al potere simbolico del corpo femminile il mensile di dicembre “Donne Chiesa Mondo”

“Donne Chiesa Mondo”, il mensile de “L’Osservatore Romano”, dedica il numero di dicembre a “Il potere simbolico del corpo delle donne”. In copertina la celebre immagine della donna che in Louisiana, durante gli scontri fra afroamericani e polizia, sola e indifesa, “con la sua debolezza riesce a far fronte alla violenza di un gruppo di uomini armati” e sembra aprire, scrive nell’editoriale Lucetta Scaraffia, “nuove prospettive per il futuro. Prospettive di pace e di rispetto per i deboli, in nome di qualcosa che tutti condividiamo: essere nati da una donna, ed essere vivi perché una donna ci ha accettati nel suo ventre e ci ha accuditi”. A seguire, altre immagini “simbolo”. Ogni donna, “in quanto madre potenziale, rappresenta quindi la possibilità, il ricordo, il simbolo, di questa dedizione gratuita – quasi sempre l’unica di questo tipo che sperimentiamo nella vita – e proprio per questo – afferma Scaraffia – la sua presenza fragile e disarmata è tanto potente da fermare gli eserciti”. “Il gesto delle donne che si oppongono alla violenza maschile con l’unica risorsa del corpo femminile e materno – scrive la psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi – acquista una valenza nuova che interroga, oltre alla nostra identità, la complessa relazione tra i sessi” e “di fronte alla coraggiosa esibizione di un corpo femminile che s’immola in nome dei valori in cui crede”, per un momento “lo spazio si contrae, il tempo si ferma e, sulla concitata, rumorosa scena del conflitto cala il severo silenzio del sacro”. “Con parole riprese dalla dottrina cristiana – scrive Luisa Muraro -, le donne di queste immagini stanno forzando il blocco che impedisce la circolazione dello Spirito santo”, mentre Lucia Annuinziata sostiene: “Le donne parlano con il corpo. Non sanno nemmeno di farlo. È il dono più grande lasciatoci dalla natura”.

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