Educazione: Napoli, l’impegno di Scholas Occurrentes contro bullismo, disagio e disoccupazione giovanile

Si è concluso oggi a Napoli, con le proposte dei 400 studenti partecipanti, il progetto Scholas.cittadinanza curato dalla fondazione Scholas Occurrentes, organizzazione internazionale di diritto pontificio eretta e creata da Papa Francesco e presente in 190 Paesi con una rete che comprende 446.133 scuole e reti educative di tutte le confessioni religiose, pubbliche e private, con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione. Scholas cittadinanza è il programma per la formazione degli studenti delle scuole superiori che valorizza la partecipazione e l’impegno civico favorendo un approccio costruttivo ai problemi quotidiani della comunità ed è sviluppato in varie città italiane in collaborazione con il Miur. Discriminazione sociale, bullismo e disoccupazione giovanile i problemi evidenziati dai ragazzi partenopei secondo i quali, si legge in un comunicato, per combattere i primi due, occorre “lavorare all’interno dell’istituzione scolastica”. Formulate proposte riguardanti l’organizzazione di progetti scolastici ed extrascolastici, l’introduzione di un’ora di educazione civica, l’istituzione di uno sportello d’ascolto obbligatorio per ogni istituto. Quanto alla disoccupazione giovanile (51,1% circa tra i 15 e i 24 anni), per i ragazzi è legata soprattutto alla dispersione scolastica-culturale ed economica e agli “interessi criminali scaturiti dalla mancanza di stimoli verso l’attività di ricerca e sviluppo delle attività lavorative”. Dopo le proposte riguardanti le modifiche al programma scolastico in istituti superiori, nei centri di detenzione minorile e in quelli di accoglienza per gli immigrati insieme con le modifiche al sistema pensionistico, i giovani hanno portato la loro personale testimonianza. “Napoli è per ogni argentino e per il Santo Padre una città di estrema bellezza e alla quale ognuno di noi non può evitare di essere profondamente legato”, ha detto a conclusione il presidente di Scholas Occurrentes, José Maria del Corral, esortando i giovani alla creazione di una rete: “Date libero sfogo alla vostra fantasia e create voi stessi le condizione per un lavoro. Ascoltate voi stessi, perché la soluzione è dentro voi”.

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