Cinema: “Ignacio de Loyola” miglior pellicola all’VIII edizione del Festival del film cattolico

Si è conclusa ieri sera a Roma l’VIII edizione dell’International Catholic Film Festival Mirabile Dictu, con la cerimonia di premiazione presso Palazzo Taverna. Il Premio per il miglior film è andato a “Ignacio de Loyola: Soldier, Sinner, Saint” di Paolo Dy (Filippine); miglior regista Pablo Moreno per “Luz de Soledad” (Spagna); miglior cortometraggio “Come and see” di Selina De Maeyer (Olanda); miglior documentario “A Man of God” di Krzysztof Tadej (Polonia). “Di solito il cinema viene definito come la decima Musa, in realtà non perché sia la più recente, ma perché riesce a riassumere in sé molte iridescenze, molti volti delle Muse precedenti”, ha notato nel suo saluto introduttivo il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha accordato l’alto patronato al Festival fin dalla prima edizione nel 2010. “Ogni opera cinematografica non marginale – ha proseguito il porporato – ha al suo interno anche un messaggio da comunicare e ha soprattutto, nel suo cuore, una delle realtà fondamentali per l’occhio e dell’esistere, cioè la luce. Nell’interno della luce, noi abbiamo una delle parabole, uno dei simboli fondamentali, teologici, trascendenti, perché sappiamo bene che la luce è esterna a noi, come Dio: è totalmente altro, ci supera, ci precede e ci eccede. Però, al tempo stesso la luce è una realtà che ci fascia, ci avvolge, ci fa riconoscere, passa sulla nostra pelle, entra nei nostri corpi, ci riscalda e in ultima analisi ci fa esistere, perché se si spegnesse la luce, il nostro pianeta cadrebbe inesorabilmente nel nulla, nel silenzio, nel vuoto”. Per questo motivo, ha concluso, “il cinema che ha la luce – non per nulla i suoi inventori si chiamavano paradossalmente fratelli Lumière, ‘luce’ in francese – ha anche un grande simbolo religioso come il vedere, la visione mistica… E il desiderio di questo Festival è quello di far sì che nell’interno del vedere e nell’interno della luce che regge il film, che regge il cinema, ci sia anche qualcosa di trascendente, ci sia appunto anche un’eco, un irraggiamento, una irradiazione di quella luce suprema che è la luce di Dio”. Oltre mille le pellicole pervenute quest’anno alla segreteria del Festival. Durante la serata di gala è stato inoltre annunciato che nel 2018 il Festival Mirabile Dictu organizzerà in Francia un Salone internazionale destinato ai produttori di film cattolici, per la vendita dei diritti.

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