Germania: Gruppo federale cattolico promuove la prima Giornata nazionale di azione nelle carceri

Si svolge oggi per la prima volta in Germania la “Giornata d’azione nelle prigioni”, organizzata dal Kags – Gruppo di lavoro federale cattolico per l’assistenza dei carcerati (oggi agenzia specializzata della Caritas), sul modello delle Giornate nazionali delle prigioni che si tengono annualmente in Francia da 26 anni. Questa campagna è dedicata al salario minimo per il lavoro carcerario, alla sicurezza sociale, al fine pena e alla possibilità di costruirsi un futuro da parte dei detenuti. La riconciliazione al posto della punizione è un punto fermo della Kags nella sua attività, sin dalla sua fondazione nel 1927: “Uniamo la Caritas tedesca con la Kags per il sostegno concreto a persone che vogliono trovare la loro strada per una nuova buona vita dopo il crimine”, ha detto il presidente della Caritas tedesca, mons. Peter Neher, in occasione del 90° anniversario della Kags. La meta attuale è il raggiungimento “di un migliore riconoscimento giuridico del lavoro svolto durante il periodo di detenzione, così come per i concetti sostenibili di riabilitazione”, ha detto Neher. La “Giornata di azione nelle prigioni” vuole attirare l’attenzione sulla necessità di adeguare le paghe orarie del lavoro obbligatorio dei carcerati che è di circa 1-1,50 euro/ora, molto al di sotto del salario minimo generale. Le donne e gli uomini detenuti in Germania sono quindi privati dell’opportunità di costruirsi una migliore prospettiva futura anche perché nessun contributo all’assicurazione pensionistica viene pagato per questo lavoro forzato.

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