Festa del Cinema: si chiude la manifestazione con “The Place” di Paolo Genovese, che adatta per il cinema la serie tv “The Booth at the End”

Decimo giorno di proiezioni alla 12ª Festa del Cinema di Roma, che lascia per il gran finale l’atteso ritorno di Paolo Genovese con “The Place”, dopo il sorprendente successo in Italia e all’estero di “Perfetti sconosciuti”. Il Sir ha visto il film nell’anteprima per la stampa insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei.
Operazione complessa quella intrapresa da Paolo Genovese, ovvero semplificare e tradurre per il grande schermo l’impianto narrativo di una serie televisiva americana, “The Booth at the End”, con due stagioni all’attivo tra il 2011 e il 2012. Il concept è semplice, ma al tempo stesso complesso nella costruzione del racconto e nelle tematiche affrontate. La storia in breve: una figura misteriosa, interpretata da Valerio Mastandrea, siede in un bar, appunto “The Place”, e ogni giorno riceve persone che vengono a confidarsi con lui. Sconosciuti che rivolgono varie richieste per risolvere i propri problemi: dalle frizioni di coppia al rapporto conflittuale genitori-figli, sino alle inquietudini della fede. Possiamo dire subito che è un ritorno felice, quello di Genovese, che conferma la sua abilità nel racconto e nella regia, nel saper gestire le dinamiche di un film che sembra appartenere al genere della commedia, ma che in realtà vira sul drammatico, come del resto faceva anche “Perfetti sconosciuti” (lì però la compente ironica è maggiore). “Il film ha un preminente intento morale” – puntualizza il presidente della Commissione nazionale valutazione film Cei, Massimo Giraldi – “avendo il chiaro obiettivo di mettere lo spettatore dinanzi ai grandi temi della vita quotidiana, con tutte le sfumature problematiche. Quello che emerge con chiarezza è il tema del libero arbitrio, di fronte al quale ciascuno è chiamato a fare delle scelte decisive. Nel complesso, ‘The Place’ è un’opera che poggia su un ritmo sostenuto e coinvolgente, ben scritta, che può contare su un cast importante”.

Nel film oltre a Valerio Mastandrea troviamo: Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Rocco Papaleo, Vinicio Marchioni, Silvia d’Amico e Giulia Lazzarini.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori