Notizie Sir del giorno: Papa Francesco a messa cardinali e vescovi defunti, mons. Pujol su Catalogna, legge caporalato, assemblea vescovi Bosnia ed Erzegovina

Papa Francesco: Messa per cardinali e vescovi defunti, “la morte rende definitivo il bivio tra la via della vita o la via della morte”

“La morte rende definitivo il bivio che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da lui”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata nella basilica di San Pietro in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno. “ I’ ‘molti’ che risorgeranno per una vita eterna sono da intendere come i ‘molti’ per i quali è versato il sangue di Cristo”, ha spiegato Francesco sulla scorta delle letture: “Sono la moltitudine che, grazie alla bontà misericordiosa di Dio, può sperimentare la realtà della vita che non passa, la vittoria completa sulla morte per mezzo della risurrezione”. “Quelli che dormono nella regione della polvere, cioè nella terra, sono ovviamente i morti – ha proseguito il Papa – e il risveglio dalla morte non è di per sé un ritorno alla vita: alcuni infatti si sveglieranno per la vita eterna, altri per la vergogna eterna”.

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Legge sul caporalato: Russo (Acli), “a un anno dall’approvazione ancora non ha trovato sufficiente applicazione”

“A un anno dall’approvazione della legge sul caporalato, purtroppo, dobbiamo dire che essa non ha trovato sufficiente applicazione”. Il responsabile nazionale welfare delle Associazioni cristiane lavoratori italiani, Antonio Russo, denuncia, in un’intervista al Sir, ritardi e difficoltà nella concretizzazione del provvedimento, a un anno dall’approvazione. “Tra l’altro – ricorda il responsabile Acli per il welfare -, ci sono altri due provvedimenti, che vanno posti in relazione alla legge contro il caporalato: il protocollo nazionale firmato un anno e mezzo fa per regolamentare i rapporti tra le organizzazioni agricole e i lavoratori e la ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’, un sistema pubblico di certificazione etica del lavoro. Un dato preoccupante è che su 100mila aziende agricole solo 2mila hanno aderito alla ‘Rete'”. In questo quadro “s’inseriscono alcune situazioni critiche legate ai migranti economici, come nel Foggiano. A Capitanata, in provincia di Foggia, è stato sgomberato il ghetto di Rignano Garganico, una vergogna a cielo aperto, ma i lavoratori si sono spostati accanto al Cara di Borgo Mezzanone, a 108 km da Foggia, una pista di un vecchio aeroporto militare, dove hanno costruito una baraccopoli, che ho visitato di recente, un’altra vergogna a cielo aperto. Il problema si è solo spostato da un’altra parte. I caporali, italiani e stranieri, continuano a mettere in rapporto i lavoratori agricoli con le aziende, trasportandoli sui luoghi di lavoro e chiedendo 5 euro al giorno, tutto come prima”.

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Catalogna: mons. Pujol (presidente vescovi catalani), “preoccupati e tristi. Dio preservi la pace sociale”

I vescovi catalani guardano con preoccupazione l’evoluzione della situazione nel Paese e ad esprimerla è l’arcivescovo di Terragona, monsignor Jaume Pujol, presidente della Conferenza episcopale terragonese. In un tweet così scrive: “Profondamente preoccupato e triste per la situazione che si è creata oggi. Chiedo a Dio che si preservi la pace sociale”. Il tweet dell’arcivescovo è la prima dichiarazione dei vescovi dopo che il presidente destituito della Catalogna ha lasciato il Paese per il Belgio dove ha affidato la sua difesa a un avvocato fiammingo. La Spagna ha emesso un mandato di arresto europeo per Puigdemont. Ieri sera, migliaia di persone sono scese in piazza in tutte le città catalane all’appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per denunciare l’arresto di otto membri del Governo di Carles Puigdemont, fra cui il vicepresidente Oriol Junqueras, leader del primo partito catalano, Erc. Manifestazioni a Barcellona, Girona, Badalona, Tarragona, Lleida. Oggi il portavoce del governo spagnolo, Inigo Mendez de Vigo, ha confermato che gli otto membri del governo catalano destituito da Madrid e arrestati ieri con l’accusa di ribellione potranno presentarsi alle elezioni del 21 dicembre.

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Bosnia ed Erzegovina: da oggi la 71ª sessione della Conferenza episcopale

È iniziata oggi a Sarajevo la 71ª sessione della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina presieduta dal cardinale Vinko Puljic. Alla riunione assistono anche un rappresentante della Conferenza episcopale croata – mons. Tomislav Rogic, vescovo di Siben – e il nunzio apostolico in Bosnia, mons. Luigi Pezzuto. Nella sua prolusione il cardinale Puljic ha ricordato che negli ultimi sei mesi, “nel Paese si sono susseguiti numerosi momenti di tensione politica e intrighi, che hanno creato un clima negativo, togliendo la speranza alle persone”. Il presule ha sottolineato l’allarmante statistica secondo cui circa 150mila persone sono emigrate dalla Bosnia ed Herzegovina negli ultimi cinque anni, come la situazione dei croati che si trovano un una posizione di disuguaglianza rispetto ai serbi e ai bosniacchi. Tra gli altri temi del giorno della sessione dei vescovi che si concluderà domani: la formazione sacerdotale permanente attraverso colloqui catechetico-pastorali, il programma per le ore di religione nella scuola e la partecipazione nella Rete cattolica croata. Saranno discussi anche la lettera apostolica di Papa Francesco riguardo l’approvazione della traduzione dei testi liturgici e i progetti caritativi.

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Comunicazione: al via “Raccontare la carità”, percorso formativo a cura dell’Ufficio comunicazioni sociali Cei

Prende il via oggi “Raccontare la carità”, percorso di formazione alla comunicazione destinato agli operatori delle diocesi, delle Caritas e delle organizzazioni del terzo settore di ispirazione cristiana. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei – con il contributo di Caritas italiana e del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – e vuole offrire a quanti operano quotidianamente nel servizio della carità e nella comunicazione, una nuova opportunità formativa, certa della necessità di fare cultura anche attraverso le mille forme della prossimità.

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Agrigento: partita la marcia silenziosa per il colle San Gerlando e la cattedrale

È appena partita la marcia silenziosa per il colle San Gerlando e la cattedrale organizzata dalla comunità ecclesiale della città di Agrigento. Una marcia in appoggio alle dure parole dell’arcivescovo, card. Francesco Montenegro, sulla situazione di stasi che da sei anni vede l’edificio di culto chiuso e non accessibile ai fedeli. Dopo le “promesse non mantenute”, come le ha definite il settimanale diocesano, “L’Amico del Popolo”, oggi i fedeli agrigentini ma anche tanti cittadini tra i quali le 31 famiglie che potrebbero essere evacuate a causa della grave situazione del colle su cui è ubicata la cattedrale, hanno voluto marciare per mostrare la loro indignazione e sensibilizzare quanti hanno il potere di risolvere la situazione.

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Festa del cinema di Roma: il grande tennis protagonista con “Borg McEnroe”. È una rivisitazione del classico di Murnau “NYsferatu” di Mastrovito

Nono giorno di proiezioni alla 12ª Festa del Cinema di Roma. Grande curiosità questa mattina, 3 novembre, all’Auditorium Parco della Musica per le proiezioni di “Borg McEnroe” di Janus Metz e “NYsferatu: Symphony of a Century” di Andrea Mastrovito. Il Sir ha visto in anteprima i titoli insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei.

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