Festa del cinema di Roma: il grande tennis protagonista con “Borg McENROE”. È una rivisitazione del classico di Murnau “NYsferatu” di Mastrovito

Nono giorno di proiezioni alla 12ª Festa del Cinema di Roma. Grande curiosità questa mattina, 3 novembre, all’Auditorium Parco della Musica per le proiezioni di “Borg McEnroe” di Janus Metz e “NYsferatu: Symphony of a Century” di Andrea Mastrovito. Il Sir ha visto in anteprima i titoli insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei.
Si ispira a fatti realmente accaduti il film “Borg McEnroe” firmato da Metz, al suo esordio nel lungometraggio di finzione (per la tv ha diretto un episodio della serie cult “True Detective”). Viene riportata sul grande schermo la nota sfida tennistica a Wimbledon nel 1980 tra Bjön Borg (Sverrir Gudnason) e John McEnroe (Shia LaBeouf). Il campione svedese Borg, disciplinato e con un forte autocontrollo, è all’apice della carriera, n. 1 al mondo e già con quattro titoli vinti a Wimbledon, in attesa di entrare nella storia del tennis; il giovane statunitense McEnroe, dal temperamento più irascibile, punta dritto alla testa della classifica. Metz dirige un film sul mondo del tennis realizzando un biopic su due campioni rimasti nell’immaginario comune, allo stesso modo in cui Ron Howard fece con Niki Lauda e James Hunt in “Rush”. Il regista lavora bene sugli attori, rendendo credibili e carichi di adrenalina gli scontri sul campo, ma approfondisce con attenzione anche i tormenti interiori dei due protagonisti. Come ben si sa, il primo vero avversario di un tennista è se stesso. Narrazione incalzante, asciutta, patinata per quel tanto che basta. Un film consigliabile soprattutto per appassionati del genere.

Di taglio totalmente diverso è “NYsferatu: Symphony of a Century”, animazione di Andrea Mastrovito che recupera a quasi cento anni di distanza il soggetto del “Nosferatu” (1922) di Friedrich W. Murnau, film espressionista tedesco sull’idea letteraria di Bram Stoker, “Dracula”. Un ritorno al passato con attualizzazioni, alla guerra in Medio Oriente e alle condizioni dei migranti. È stata una scommessa del direttore artistico della Festa di Roma, Antonio Monda, quando lo ha annunciato come uno dei tre film italiani selezionati, insieme ai fratelli Taviani e a Poalo Genovese (domani, sabato 4 novembre). Mastrovito è un artista di Bergamo, che si è poi trasferito a New York; un giovane di indubbio talento, con una versatilità espressiva nel modo di ripensare, con tale film, un classico del cinema grazie al disegno – circa 35mila tavole – e alla musica. “NYsferatu” è anche una scommessa produttiva, perché finanziato con crowdfunding: a fornire un supporto strategico è stata anche Officina della Comunicazione, casa di produzione bergamasca da diversi anni partner del Centro Televisivo Vaticano nella realizzazione di documentari d’arte.

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