Diocesi: Cosenza, il progetto “Cosenza cristiana” inserito nel piano Mibact di finanziamenti europei

La “Città Storica” di Cosenza inserita nel piano di finanziamenti europei. Si è conclusa con successo, ieri a Cosenza la presentazione riservata a Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, del progetto pilota Cosenza cristiana (www.cosenzacristiana.it). Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, l’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Francesco Nolè, Luana Gallo, presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”, che ha realizzato il progetto, il vicepresidente della Regione Calabria Antonio Viscomi. A presentare il progetto Fabio Gallo ideatore dello stesso, insieme allo staff composto da Eleonora Cafiero, Vincenzo Capocasale, Gianluca Nava, Silvia Lanzafame, Elena Capocasale. Il ministro, si legge in una nota della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”, “ha manifestato grande interesse per ‘Cosenza cristiana’ progetto di rigenerazione territoriale e ha deciso, di inserire la Città Storica di Cosenza nell’elenco delle Città che saranno oggetto di Finanziamenti europei”. Il progetto “Cosenza cristiana”, presentato il 6 novembre a Cosenza, è il primo “digital cultural heritage museum” dedicato al patrimonio culturale presente nelle chiese della Città storica di Cosenza. Il museo digitale è entrato on line con il click dell’arcivescovo metropolita di Cosenza–Bisignano, mons. Francesco Nolè. Il progetto, realizzato senza il supporto di fondi pubblici o sponsorizzazioni, nell’intenzione dei realizzatori intende “essere opera di bonifica, incivilimento e rigenerazione territoriale della Memoria, e si classifica in rete come il “Capolavoro” della Cultura italiana in chiave visuale. È realizzato per celebrare nel mondo digitale l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il progetto è stato realizzato nel corso dell’estate 2017. Ha richiesto 118 giorni di lavoro e 1.620 ore di produzione e post produzione. Sono stati prodotti 5.865 scatti fotografici per la prevenzione e 850 opere fotografiche per la visualizzazione del patrimonio culturale in rete. Sono state realizzate oltre 150 visite virtuali visualizzabili anche in alta definizione.

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