Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Iniziato il viaggio di Papa Francesco in estremo Oriente. Bali minacciata dal vulcano Augung

Papa Francesco: inizia in Myanmar il viaggio, di una settimana, che farà tappa anche in Bangladesh

Inizia da Yangon (o Rangoon) il 21° viaggio internazionale di Papa Francesco, che toccherà Myanmar e Bangladesh. “Vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera, perché la mia presenza sia per quelle popolazioni un segno di vicinanza e di speranza”, ha affermato ieri Bergoglio all’Angelus. Si tratta del terzo viaggio in Estremo Oriente: durerà sette giorni durante i quali è previsto un fitto calendario di incontri, celebrazioni, discorsi ufficiali. Domani è fissato un incontro con alcuni leader religiosi prima della partenza in aereo per la capitale Nay PYI Taw per incontrare i vertici dello Stato e fare ritorno in serata a Yangon. Giovedì 30 il trasferimento in Bangladesh; il rientro in Vaticano sabato 2 dicembre (tutti gli appuntamenti saranno seguiti dal Sir).

Indonesia: dopo l’eruzione del vulcano Augung, a Bali si temono la lava e una colata di fango e cenere

Rimarrà chiuso per tutta la giornata di oggi l’aeroporto internazionale di Bali, Indonesia, bloccando migliaia di turisti. Lo comunica la National Disaster Mitigation Agency indonesiana. Le autorità responsabili prenderanno in esame l’eventuale riapertura solo domani mattina dopo aver valutato la situazione del vulcano Augung, la cui eruzione ha finora sparso cenere per migliaia di metri nell’atmosfera. Si teme un’ulteriore eruzione, con il pericolo che la lava arrivi fino alle località residenziali e turistiche dell’isola. Nel frattempo è in corso l’evacuazione dei residenti. Un video diffuso dell’agenzia indonesiana per l’attenuazione degli effetti delle catastrofi mostra acqua e detriti vulcanici scorrere lungo i pendii del vulcano Agung in eruzione a Bali, mentre la pioggia sta cadendo sull’isola. La colata di fango e cenere vulcanica miste ad acqua potrebbe ingrossarsi in quanto a Bali è in corso la stagione delle piogge.

Italia: duello a distanza tra Berlusconi e Renzi. Alleanze, progetti, parole d’ordine in vista delle elezioni

Matteo Renzi chiude la Leopolda tendendo la mano ai possibili alleati, cui assicura “pari dignità”. “Basta litigare e basta con il congresso permanente. Siamo una squadra”. Il segretario del Pd ha chiuso ieri la Leopolda con un appello all’unità e rilanciando alcuni punti programmatici per il dopo-elezioni. “Tutti i sondaggi – ha affermato – danno il Pd primo gruppo, testa a testa Di Maio-Berlusconi per il secondo posto”. Renzi ha rilanciato il bonus da 80 euro da estendere alle famiglie con figli, la legge sul fine vita e il servizio civile da rendere obbligatorio. Dal canto suo Silvio Berlusconi è prima intervenuto a IdeeItalia, la “contro-Leopolda” di Forza Italia a Milano, e poi alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Ha parlato della composizione della coalizione di centrodestra, del futuro governo (20 ministri, 12 della società civile e 8 della politica: 3 di Forza Italia, 3 della Lega e due Fdi), del “pericolo M5S”. Infine il nome del possibile candidato premier, il generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, un esempio, ha affermato, di “qualcuno che non viene dalla politica, qualcuno che possa essere visto come una garanzia”.

Romania: manifestazioni contro la riforma della giustizia. La protesta per le vie di Bucarest

Non si ferma in Romania la mobilitazione della piazza contro la corruzione e contro l’aggressione da parte della classe politica ai danni del sistema giudiziario. Oltre 45mila persone sono tornate a manifestare in tutto il Paese, almeno 30mila soltanto per le strade di Bucarest. L’ex primo ministro Dacian Ciolos ha affermato: “Per la Romania è essenziale che la giustizia possa fare il proprio lavoro e che il potere politico del Parlamento e del governo non vengano sfruttati per indebolire la giustizia allo scopo di andare incontro agli interessi personali di certi leader politici che hanno problemi con la giustizia stessa”. Il Psd (socialdemocratici), partito di maggioranza, aveva già tentato – riferisce Euronews – a inizio anno di far passare una riforma che permetterebbe un controllo della politica sul sistema giudiziario. Riforme che hanno innescato la più importante ondata di proteste dai tempi della caduta del comunismo. Tra i tanti punti critici della riforma il potere di nominare il Procuratore generale della Repubblica passerebbe dal Capo dello Stato, figura di garanzia costituzionale, al ministro della Giustizia. L’intero pacchetto di riforme dovrebbe essere votato nelle prossime settimane.

Polonia: manifestazione a Katowice, sei forche con le foto di eurodeputati vicini all’opposizione

Fa discutere la manifestazione del fine settimana a Katowice, in Polonia. La destra radicale, che sostiene il governo della premier Beata Szydlo, ha esposto delle forche con le foto di sei eurodeputati dell’opposizione Piattaforma civica, ritenuti colpevoli di aver votato a favore della risoluzione con la quale il Parlamento europeo ha recentemente ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello stato di diritto e della libertà di espressione. La foto è stata pubblicata su Twitter dal portavoce di Piattaforma civica, Jan Grabiec, che ha chiesto alle autorità di reagire.

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