Papa in Myanmar: domani la diretta dell’incontro con le autorità e il primo discorso

(Foto L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

Sarà l’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico – dove il Papa pronuncerà il primo discorso del suo 21° viaggio apostolico, in Myanmar e Bangladesh – l’unica tappa della giornata di domani ad essere trasmessa in diretta televisiva, alle 17.15 (ora locale), le 11.45 in Italia. La tappa al Myanmar International Convention Center costituirà l’ultimo momento pubblico di domani, prima di far ritorno a Yangon. Il luogo in cui si svolgeranno gli impegni papali di domani è infatti Nay Pyi Taw, la nuova capitale del Myanmar, il cui nome letteralmente significa “sede dei re”. La giornata di Francesco comincerà con la Messa in privato all’arcivescovado di Yangon, alle 11.15 (ore 5.45 di Roma), cui seguirà il pranzo in privato, alle 12 (6.30 in Italia). Alle 13.25 (7.55) il trasferimento all’aeroporto di Yangon, dove il Papa arriverà alle 13.50 (8.20) per imbarcarsi alle 14 (8.30) alla volta di Nay Pyi Taw, dove atterrerà dopo poco più di un’ora di volo. Alle 15.05 (9.35) l’accoglienza ufficiale all’aeroporto da parte di un ministro delegato del presidente, senza discorsi. Alle 15.20 (9.50), il trasferimento al palazzo presidenziale, dove mezz’ora dopo (15.50, ore 10.20 in Italia) si svolgerà la cerimonia di benvenuto, seguita alle 16 (10.30) dalla visita di cortesia al presidente del Myanmar, Htin Kyaw e, alle 16.30, dall’incontro con il Consigliere di Stato e il Ministro degli Esteri, Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace nel 1991, figlia del generale Aung San, segretario del Partito Comunista Birmano, ucciso nel 1947 da oppositori politici. Alle 17 (11.30) il trasferimento dal palazzo presidenziale all’International Convention Center per l’incontro con le autorità.

Situata sulle rive del lago Shan, a circa 320 chilometri a nord dell’ex capitale Yangon, nella divisione del Mandalay, Nay Pyi Taw è capitale del Myanmnar dal novembre 2005. Costruita in mezzo alle risaie e ai campi di canna da zucchero, può vantare oggi un agglomerato urbano composto da 8 distretti distribuiti su una superficie di più di 7mila Kmq, con una densità di 164 abitanti per kmq. Si sviluppa in spazi giganteschi, tra ministeri, edifici governativi, centri commerciali e alberghi. Le strade hanno fino a 20 corsie e si estendono a perdita d’occhio. Tra gli edifici più importanti la grande Pagoda Uppatasanti, replica della Shwedagon Pagoda di Yangon, di 30 cm più bassa. Costruita nel 2009, conserva al suo interno un dente del Buddha. Il palazzo presidenziale, edificato nel 2005 quando si decise il trasferimento della sede del governo dalla ex capitale Yangon, si trova all’interno di un complesso di 31 edifici, tra cui l’ufficio dell’esecutivo e la residenza del Capo di Stato e di governo. L ‘arcidiocesi di Mandalay conta 9.678.773 abitanti – di cui 21.485 cattolici – 35 parrocchie, 47 i sacerdoti diocesani, 26 suore, 28 seminaristi, 60 membri degli istituti religiosi maschili, 98 membri degli istituti religiosi femminili, 8 istituti educativi, 22 istituti di beneficenza. Nell’ultimo anno ci sono stati 402 battesimi.

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