Comunità Sant’Egidio: domani alla Camera un incontro internazionale per “un mondo senza pena di morte”, interverranno ministri e rappresentanti di 30 Paesi

Un incontro internazionale per “un mondo liberato dalla pena di morte”. Si svolgerà domani, 28 novembre, dalle 9,45, alla Camera, e avrà come obiettivo quello di progettare “un mondo senza pena di morte”. Ad organizzarlo, con la partecipazione di ministri della Giustizia e di rappresentanti di 30 Paesi di tutti i continenti, oltre alla Comunità di Sant’Egidio, anche il ministero degli Esteri italiano e la Confederazione Svizzera. Interverranno, tra gli altri, il guardasigilli Andrea Orlando, i ministri della Giustizia del Marocco (Paese che recentemente ha abolito la pena di morte per apostasia), del Guatemala (una figura in primo piano nella difesa dei diritti umani) e della Guinea assieme a rappresentanti dei governi del Canada, di San Marino e della Svizzera, inviati dell’Onu, della Francofonia e l’ex presidente di Timor Est, Xanana Gusmao. Prenderanno la parola anche alcuni testimoni della campagna abolizionista negli Stati Uniti. A tenere la relazione introduttiva sarà il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. “I partecipanti al convegno provengono sia da Paesi abolizionisti, de iure e de facto, sia da Paesi mantenitori: insieme discuteranno su come giungere a una progressiva liberazione del mondo dalla pena di morte, anche passando – come primo atto – attraverso una moratoria universale. È un impegno concreto che negli ultimi anni ha visto soggetti della società civile, come la Comunità di Sant’Egidio, dialogare con gli Stati per riconoscere pienamente il diritto che vale più di tutti: quello alla vita – si legge in una nota -. Perché un organismo statale non può usare la vendetta per ottenere giustizia e perché ormai è anche statisticamente dimostrato che la pena capitale non funziona come deterrente per i reati”. Il 30 novembre oltre 2.100 “Città per la Vita” illumineranno i loro monumenti, nel giorno in cui si ricorda la prima abolizione della pena di morte a opera di uno Stato, il Granducato di Toscana, nel 1786. A Roma, per l’occasione – sempre il 30 novembre, dalle 18,30 – si svolgerà il live concert “Pena di morte mai”, davanti al Colosseo, con la partecipazione di personalità dello spettacolo, della musica e dello sport.

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