Archivi ecclesiastici: mons. Castoro (Cei), “sono luoghi della memoria delle comunità cristiane e fattori di cultura per la nuova evangelizzazione”

“Gli archivi sono luoghi della memoria delle comunità cristiane e fattori di cultura per la nuova evangelizzazione”. Lo ha scritto mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e presidente del Comitato per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, nel messaggio ai partecipanti al convegno “Storie fuori serie. Gli archivi storici ecclesiastici in una nuova prospettiva condivisa” in corso a Roma, presso l’Archivio Centrale dello Stato. “Nelle parole conservazione e valorizzazione pastorale credo si possa riassumere l’impegno quotidianamente speso dalla Chiesa in tutte le sue articolazioni di Chiesa particolare che vive e opera sul territorio”, prosegue mons. Castoro, sottolineando che “conservazione per la Chiesa vuol dire trasmissione come momento stesso della tradizione”. Secondo l’arcivescovo, “non si può sottovalutare la quantità e la qualità della documentazione ecclesiastica arrivata fino a noi”. Per questo, “si comprende la conservazione quale presupposto della trasmissione”. “La trasmissione della documentazione – aggiunge – costituisce la stessa memoria della evangelizzazione”. “Le carte d’archivio sono testimonianza dell’incarnazione di Cristo fatto uomo per noi”. Per l’arcivescovo, è necessario “leggere le carte nel loro contesto, ricostruirlo e restituirlo intatto anche quando i documenti sono resi disponibili al di fuori del loro ambiente d’origine, per esempio all’interno di un portale web” che può essere “efficace strumento di dialogo con la comunità contemporanea”. Secondo Castoro, “gli archivi possono diventare utili strumenti per un’illuminata azione pastorale poiché attraverso la memoria dei fatti si dà concretezza alla tradizione”. “La conoscenza di queste carte costituisce una testimonianza di vita e di fede che contribuisce a ricostruire la storia del nostro Paese” . Castoro hai poi fatto riferimento al portale BeWeb evidenziando come sia “indispensabile che la prospettiva dell’evangelizzazione disponga di un progetto organico e coerente di valorizzazione del patrimonio e di diffusione della sua conoscenza”. “In questa prospettiva diventa sempre più fondamentale condividere un approccio comune servendosi delle opportunità offerte dal mondo dell’informatica”. “Attraverso il deposito documentario la Chiesa comunica la propria storia che si sviluppa nei secoli”, ha continuato Castoro, sottolineando che “gli archivi ecclesiastici entrano a far parte del patrimonio di una civiltà e hanno un’imprescindibile valenza informativa e formativa, per cui possono diventare importanti centri culturali”. Il portale BeWeb, ha concluso, “è luogo di evangelizzazione e pastorale, di cultura e acculturamento, di dialogo e confronto. È uno dei modi possibile per vivere e far vivere la missione della Chiesa”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia