Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Decide il sorteggio: Agenzia Ue del farmaco ad Amsterdam, Milano esclusa. Germania verso nuove elezioni

Ue: Agenzia europea per il farmaco ad Amsterdam, decide il sorteggio. Esclusa Milano. L’Eba a Parigi

L’Ema, Agenzia europea per il farmaco, che dovrà lasciare Londra per il Brexit, sarà ospitata da Amsterdam. Lo ha deciso ieri il Consiglio affari generali composto da 27 ministri dei Paesi Ue, dopo che le prime due votazioni non avevano raggiunto una decisione tra le diverse città candidate. Infine è giunto il sorteggio (mediante due palline contenenti i foglietti con i nomi delle città, inserite in un bussolotto) che ha escluso Milano e ha indicato la capitale dei Paesi Bassi. Ora l’Ema, con i suoi 900 dipendenti, avrà 17 mesi per concludere il suo trasferimento ed essere operativa per fine marzo 2019 nella nuova collocazione. Il premier Paolo Gentiloni ha espresso gratitudine a Milano, attorno alla cui candidatura avevano fatto squadra Comune, Regione e Governo, esprimendo poi amarezza per l’esito finale: “Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiarato: “Veramente un po’ assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto. Tutto regolare ma non normale”. E il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni: “La monetina è il paradigma di un’Europa che non sa decidere”. Il Consiglio Ue ha poi deciso, con lo stesso sistema, la sede dell’Eba, l’Autorità bancaria europea, che sarà collocata a Parigi.

Palermo: blitz antimafia, 27 arresti. “Infiltrazione del tessuto economico locale”

Ventisette arresti eseguiti nelle prime ore della giornata a Palermo nei confronti di persone accusate di essere affiliate alla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù. Il blitz antimafia è operato dai carabinieri del Ros e da quelli del Comando provinciale di Palermo. Le indagini hanno consentito di individuare anche i vertici della cosca, nominati dagli “uomini d’onore” attraverso – spiega l’Ansa – un vero e proprio meccanismo elettorale. Nelle misure cautelari, emesse dalla procura distrettuale antimafia di Palermo, si ipotizzano i reati di associazione mafiosa, estorsione, esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, traffico di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori. Gli inquirenti sottolineano la “pervasiva capacità di infiltrazione del tessuto economico locale”. I particolari dell’operazione, denominata Falco, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 11 presso il Comando provinciale carabinieri di Palermo.

Germania: non decolla il governo “giamaica”. Angela Merkel punta a nuove elezioni

La Cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta pronta ad essere nuovamente candidata della Cdu in caso di elezioni anticipate che si profilano dopo il fallimento delle trattative per un governo tra democratici cristiani, liberali e verdi (la cosiddetta coalizione “giamaica”). “Un governo di minoranza non è nei miei piani ma ora dobbiamo attendere ancora alcuni giorni e dalla strada verso nuove elezioni non si torna indietro”, ha affermato ieri Merkel. La cancelliera insiste sulla necessità per la Germania di avere un governo stabile. Quella di nuove elezioni è dunque un’ipotesi molto più che probabile benché il ruolo istituzionale del Capo dello Stato renda obbligatoria la fase d’esplorazione di possibili alleanze di fronte a una situazione inedita per il Paese. Il Presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier ha affermato: “Tutte le parti politiche rappresentate in seno al Parlamento tedesco hanno un impegno verso l’interesse pubblico. Sono al servizio del Paese. Mi aspetto da ciascuno che sia pronto al dialogo per tentare di formare un nuovo governo in tempi brevi”. Per il leader del partito della destra oltranzista tedesca Afd, Alexander Gauland, “è tempo che Merkel se ne vada”. I socialdemocratici della Spd dal canto loro escludono una nuova edizione della Grosse Koalition.

Argentina: suoni registrati non provengono dal sottomarino “San Juan”. Ma continuano le ricerche

Si allontanano le speranze di ritrovare il sottomarino disperso da mercoledì scorso: la Marina argentina ha confermato che il suono rilevato ieri nel Sud dell’Atlantico non può corrispondere a quello che dovrebbe emettere il “San Juan”. Le onde acustiche raccolte dai sonar all’altezza della penisola di Valdes, in Patagonia, in un’area in cui i fondali hanno una profondità media di 200 metri, è un rumore costante, forse di origine biologica, secondo quanto reso noto dal portavoce, Enrique Balbi. Il sottomarino, con 44 marinai a bordo, era salpato una settimana fa da Ushuaia (all’estremo sud del Paese) diretto a Mar del Plata. Le ricerche comunque continuano nelle acque al largo della Patagonia, dove sono impegnate una quarantina di unità navali. Oltre all’Argentina sono coinvolti nell’operazione mezzi di Stati Uniti, Brasile, Cile, Perù, Uruguay, Inghilterra e Francia.

Israele: Gerusalemme e Tel Aviv, scontri fra polizia e membri di una corrente ultraortodossa ebraica

Duri scontri ieri in Israele, a Gerusalemme e alla periferia di Tel Aviv, fra i membri di una corrente ultraortodossa ebraica e reparti della polizia. Decine di persone sono state fermate, secondo la polizia, dopo che avevano invaso arterie importanti e bloccato il traffico. Per disperderli la polizia – riferisce un servizio di Euronews – ha fatto uso fra l’altro della “puzzola”: un automezzo che lancia sulla folla potenti getti di un liquido nauseabondo, che resta a lungo addosso e sugli abiti. All’origine dei disordini la condanna a pene detentive da parte di un tribunale militare di 11 seminaristi membri di quella corrente massimalista, che si sono rifiutati di presentarsi negli uffici di leva (dove avrebbero ricevuto un esonero dal servizio militare) e che di conseguenza sono stati dichiarati disertori. Secondo il giornale “Ha-Peles”, vicino agli ultraortodossi, le condanne hanno innescato un confronto con ”un governo di scellerati composto da persecutori della Torah”.

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