Mostre Musei Vaticani-Città Proibita: Zhang (artista), due opere al Papa per “amicizia, comunicazione e scambio”

Ci saranno anche le opere “Natura e Religione”, tra i pezzi più significativi e simbolici delle collezioni cinesi dei Musei Vaticani e del Museo Nazionale  della Cina, che si terranno in contemporanea presso i Musei Vaticani e a Pechino. A parlarne – durante la conferenza stampa svoltasi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede – è stato lo stesso artista che le ha realizzate, il Maestro Yang Zhang. “Il Vaticano è il fulcro della fede per un sesto della popolazione mondiale ed è stato il cuore  del Rinascimento europeo”, ha ricordato l’artista: “Fin dal Rinascimento, e poi con la Prima Rivoluzione Industriale, e  soprattutto alla fine del XX secolo e all’inizio del XXI, nel mondo si è verificato un enorme  aumento della ricchezza materiale e del progresso tecnologico. E d’altro canto, il rapporto tra uomo e uomo e tra uomo e natura non è mai stato così teso. Molte volte l’umanità ha sviluppato persino la  capacità di distruggere il nostro ecosistema e noi stessi”. “Vale per l’1,2 miliardi di cattolici, per l’1,38 miliardi di cinesi e per i 7,2 miliardi di abitanti del nostro mondo”, il monito di Zhang: “Tutti inevitabilmente  affrontiamo la sfida finale che si pone innanzi alla razza umana. La sopravvivenza o la distruzione  della vita sulla Terra dipendono dalla nostra risposta a questo sfida finale per l’umanità”. È nata da questi presupposti, nel 1993, ha spiegato il Maestro, la sua “riflessione sistematica e continua su questi temi, che  mi hanno portato alla realizzazione di oltre 20 dipinti, tra cui le opere Cradling Arm e Iron Staff Lama, che percorrono il tema del rapporto tra natura e religione attraverso l’uso della forza espressiva e tollerante che è propria della pittura ad olio e la messa a fuoco sulla questione finale dell’uomo, che  è comune alla pittura e cultura cinese, e a quella occidentale”. Il 31 maggio 2017, Cradling Arm e Iron Staff Lama – le opere che meglio rappresentano, per l’artista, i lavori da lui svolti negli ultimi due anni – sono stati offerti in dono al Papa “in segno di amicizia a nome di 1,4 miliardi di cinesi e sono poi stati generosamente consegnati dal Santo Padre ai Musei  Vaticani per essere assunti nella collezione permanente ed ivi esposti”. Zhang ha dipinto, inoltre, un bozzetto a carboncino della Montagna Sacra, anch’esso presentato a Francesco: su richiesta della Biblioteca Vaticana, il Maestro ha poi completato la riproduzione creando un dipinto del  bozzetto per la collezione della Biblioteca. “Per me, il Kanrenmuqi è la montagna sacra di tutta l’umanità, che incorpora l’essenza della religione”, ha spiegato ai giornalisti: “Rappresenta il luogo di uno spirito permanente, dovrebbe essere l’eternità e non può  essere distrutta. Non importa a quale nazione apparteniamo o quale credo professiamo, nulla al mondo è irrilevante con noi. Madre Terra, che come dice Papa Francesco  nella sua enciclica Laudato Si’ è una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia, ci mostra che la grande famiglia delle nazioni può essere tollerante e unita. Anche la cultura cinese e vaticana  necessitano di comunicazione e scambio, e così tutte le culture della Terra”.

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