Irlanda: mons. Martin (primate), “nel XXI secolo i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”

È stata illuminata di rosso la cattedrale di San Patrick ad Armagh, in Irlanda, come molte altre chiese ed edifici pubblici sull’isola e in Gran Bretagna per “mettere in luce le ingiustizie perpetrate contro i gruppi e le minoranze religiose”. È il #RedWednesday. “È scioccante rendersi conto che, nel XXI secolo, i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”, ha detto il primate di Irlanda e arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, parlando stasera ai fedeli nella veglia di preghiera nella cattedrale di San Patrick. Triste è che “gran parte di questa persecuzione prosegue senza essere riconosciuta, senza ricevere attenzione o senza che nulla di significativo venga fatto per impedirlo”, ha sottolineato mons. Martin. L’iniziativa #RedWednesday serve per “fermarci, riflettere e sensibilizzare su questa realtà orribile nel nostro mondo”. Mons. Martin ha dato “tre suggerimenti” sul significato di queste sofferenze: “la persecuzione dei fratelli cristiani ci ricorda dell’importanza della riconciliazione e della costruzione della pace tra cristiani di tradizioni diverse”; richiama “l’importanza di difendere la libertà di coscienza e di religione, sancita dall’articolo 18 della Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite”. E infine “ci invita a riflettere su come noi stessi siamo testimoni della nostra fede nella società irlandese”, che ha bisogno di essere “guarita e illuminata dal Vangelo”.

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