Gioco d’azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “un atto coraggioso la legge approvata in Piemonte” sulle slot machine

“Un atto coraggioso”. Il presidente della Consulta nazionale antiusura, mons. Alberto D’Urso, ha definito così l’iniziativa legislativa della Regione Piemonte, secondo cui le 23mila slot machine, presenti negli esercizi commerciali e negli spazi di aggregazione nei 1.200 comuni piemontesi, dovranno rispettare la distanza minima dei 500 metri dai “luoghi sensibili”, come scuole, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semi-residenziali sanitarie, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, istituti di credito e sportelli bancomat ed esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati. “Il presidente Sergio Chiamparino – ha dichiarato mons. D’Urso – ha accolto le preoccupazioni che le fondazioni antiusura operanti in Italia hanno urlato a gran voce ai rappresentati del Governo, delle Regioni e dei Comuni. In tutte le maniere, tramite i mass media, gli incontri pubblici, abbiamo spiegato che l’accordo siglato in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali sul riordino del settore giochi non avrebbe portato ad alcuna riduzione del consumo di azzardo. Con piacere, dunque, accogliamo che alcune Regioni e Comuni abbiamo preso le distanze da quell’accordo”.

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