Consultori: mons. Manto (Vicariato Roma), serve “modello cooperativo basato su valori condivisi. Chiesa vuole fare propria parte”

“Un modello cooperativo basato su valori condivisi penso sia il migliore per valorizzare il ruolo del consultorio familiare in una società che cambia” e per imboccare una strada verso “una maggiore umanizzazione della medicina e delle relazioni”. Ne è convinto mons. Andrea Manto, direttore del Centro pastorale familiare del Vicariato di Roma, intervenuto questa sera alla tavola rotonda “Quali strategie per il futuro del consultorio nelle politiche per la salute della famiglia’”, nell’ambito del convegno “Il ruolo del consultorio familiare in una società che cambia” che si sta concludendo a Roma per iniziativa di ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Università Cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione della Federazione nazionale collegi ostetriche e il patrocinio del Vicariato di Roma. Per mons. Manto, “la medicina territoriale del futuro può essere più efficace e meno costosa potenziando la rete dei consultori nei quali occorre valorizzare il legame famiglia – capitale salute”, ma “da soli non si può fare nulla”. Per questo “la Chiesa vuole fare la propria parte in dialogo con le altre istituzioni, camminando con loro”.

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