Consultori: mons. Manto (Vicariato Roma), “bene attenzione Lea a percorso nascita”. Ricciardi (Iss), “efficienza e leadership”

Tra i temi emergenti e bisognosi di attenzione da parte delle istituzioni preposte alla salute e al benessere dei cittadini c’è la solitudine. A rilevarlo è mons. Andrea Manto, direttore del Centro pastorale familiare del Vicariato di Roma, intervenuto questa sera alla tavola rotonda “Quali strategie per il futuro del consultorio nelle politiche per la salute della famiglia’”, nell’ambito del convegno “Il ruolo del consultorio familiare in una società che cambia” che si sta concludendo nella capitale. La solitudine, spiega, è causa di insorgenza di diverse patologie. Il suo contrasto inizia dal “‘fare famiglia’ come comunità e, in fondo, il consultorio è ‘famiglia di famiglie’”. Si tratta, precisa Manto, di investire sul futuro e sulla sostenibilità del sistema. Un altro importante capitolo è la salute della donna, partendo dalla considerazione che “ogni aborto/nascita mancata è una ferita per la donna e per tutta la società perché rivela che non abbiamo saputo fare il meglio per aiutarla a operare una scelta per la vita”. Mons. Manto giudica positivamente “l’attenzione riservata nei Lea a prendersi cura del percorso nascita, un servizio prezioso per la costruzione di famiglie e di rapporti genitoriali più sani”. Questo, afferma, “è un dovere per una società che voglia guardare al futuro con speranza”. La famiglia, conclude, “è una grande risorsa ma anche una grande ammalata, ferita da incomprensioni, conflitti, violenze, bullismo”. “C’è una marea di richiesta di aiuto – conclude – e con poco si può fare molto per migliorarne benessere e sostenibilità”. Prendendo la parola a conclusione dell’incontro, Walter Ricciardi, presidente Istituto superiore sanità (Iss), sintetizza in due parole la “ricetta” per valorizzare il ruolo dei consultori all’interno di una nuova medicina territoriale: “efficienza e leadership”.

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