Consiglio d’Europa: Muižnieks (commissario per i diritti), “riconciliazione nei Balcani occidentali è in stallo”

“Dopo aver visitato tutti i Paesi dei Balcani occidentali, sono convinto che la riconciliazione nei Balcani sia in stallo mentre le divisioni etniche e la polarizzazione nella regione crescono”. Lo afferma Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in una sua posizione, pubblicata oggi. “Questo si riferisce in modo particolare alla negazione del genocidio, il ritorno dei criminali di guerra e i tentativi di riabilitare di persone coinvolte nei crimini durante le guerre degli anni Novanta”. “Inoltre – afferma il commissario del Cde – le divisioni vengono alimentate dal revisionismo storico legato alla seconda guerra mondiale, dal linguaggio che incita all’odio, usato da parte di alcuni leader politici, come anche dalla persistente segregazione etnica nelle scuole”. Muižnieks rileva l’importanza di conoscere la verità sulle persone scomparse durante le guerre: dei 40mila dispersi, due terzi non risultano ritrovati. Il commissario cita la “percezione di impunità riguardante i criminali di guerra”. In Kosovo invece si nota una grande sfida per il sistema giudiziario nazionale che mostra scarso livello di fiducia tra i cittadini. Muižnieks afferma inoltre che molti sopravvissuti della guerra hanno bisogno di assistenza psicologica e riparazioni adeguate.

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