Arma dei Carabinieri: card. Bassetti, “non solo prevenzione, ma anche educazione al sano vivere”

“L’Arma dei Carabinieri, con la sua presenza capillare sul territorio, svolge certamente un controllo efficace sui mali della società”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che, nell’omelia della Messa celebrata a Incisa Scapaccino per l’Arma dei Carabinieri, ha affermato che questi ultimi, “per la loro missione così vicini al popolo, esercitano un ruolo positivo con la loro azione, la loro presenza e la loro testimonianza” e possono quindi svolgere “un ruolo importante, non solo di prevenzione, ma anche di educazione e di sano vivere”. “Vi vediamo quotidianamente impegnati sul fronte della legalità, ma anche nei luoghi della sofferenza e del dramma, come è avvenuto di recente in occasione del tragico terremoto che ha devastato molte zone dell’Italia centrale”, il tributo di Bassetti all’Arma: “Vi vediamo impegnati con generosità sul fronte dell’immigrazione, sovente nel salvataggio e nella tutela di quanti arrivano fuggiaschi nel nostro Paese; vi vediamo accanto ai nostri anziani e ai nostri bambini lungo le strade delle città ad offrire sicurezza e consiglio. Vi abbiamo visti a terra falciati dalla follia della violenza omicida e abbiamo pianto con voi, per i tanti di voi morti nell’esercizio del dovere. Anche per loro stasera eleviamo la nostra preghiera al Signore perché li accolga nella sua pace”. “Certe malattie dello spirito si curano solo con le medicine dello spirito, e cioè con una vita più riflessiva e sensata, con lo sviluppo armonioso della propria dimensione spirituale e religiosa, con una educazione coraggiosa ai valori della ragione e della persona”, ha ammonito il presidente della Cei a proposito del ruolo educativo che i carabinieri possono svolgere all’interno della società: “Diversamente continueremo ad affannarci, anche con generosità ma senza molto profitto, intorno ad un vissuto totalmente lacero. Questa prospettiva delle scelte educative, e in particolare di quelle religiose, va tenuta presente, rispettata e favorita, perché è quella che alla lunga darà risultati più stabili e durevoli, concorrendo efficacemente alla sanità morale della società. Scelte educative che devono riguardare innanzi tutto le giovani generazioni, così plasmabili e così prese purtroppo nel vortice della superficialità, dell’insignificanza e sovente della criminalità”.

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