Notizie Sir del giorno: attesa per Papa in Myanmar, Giornata mondiale infanzia, indipendenza catalana, sede Ema ad Amsterdam, povertà a Milano, crisi Zimbabwe

Papa in Myanmar: padre Soe Naing, “riconciliazione, perdono, pace”. Win Tun Kyi, “crisi Rohingya questione delicata”

(da Yangon) – “Riconciliazione, perdono, pace: questi saranno i punti chiave del messaggio che Papa Francesco verrà a portare in Myanmar”. Ad indicarli è padre Mariano Soe Naing, portavoce della Conferenza episcopale del Myanmar, ripercorrendo i momenti più significativi del viaggio del Papa in Myanmar, dal 27 al 30 novembre. (clicca qui)
Tra i problemi più rilevanti nel Paese quello degli sfollati. In Myanmar ce ne sono 400mila interni (oltre ai 600mila Rohingya fuggiti in Bangladesh) appartenenti alle etnie Kachin, Karen, Chin, e Shan, parimenti discriminati e con situazioni di tensione con l’esercito che ancora non si placano. I 120mila sfollati Kachin, ad esempio, sono soprattutto cristiani e vivono nei campi profughi da oltre sei anni. “Ma per loro – spiega Win Tun Kyi, direttore nazionale di Karuna, la Caritas del Myanmar – non c’è mai stata la minima attenzione da parte della comunità internazionale, che interviene solo quando sono in corso picchi alti delle crisi; ma quando i conflitti sono a bassa intensità non c’è alcun interesse”. (clicca qui)

Giornata internazionale infanzia: Unicef, “180 milioni di bambini affrontano prospettive peggiori rispetto ai loro genitori”

Nonostante i progressi raggiunti a livello globale, 1 bambino su 12 nel mondo vive in Paesi in cui le sue prospettive attuali sono peggiori rispetto a quelle che avevano i suoi genitori. È quanto emerge da un nuovo studio dell’Unicef, realizzato in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia, che mette in evidenza come “180 milioni di bambini vivono in 37 Paesi in cui, rispetto a 20 anni fa, hanno maggiori probabilità di vivere in povertà estrema, non andare a scuola o morire in modo violento”. (clicca qui)
Venendo alla situazione nel nostro Paese, Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, denuncia una “pericolosa indifferenza nei confronti di bambini deboli e innocenti che non ha precedenti, in barba a qualsiasi trattato o alla Convenzione internazionale dell’89”. Il riferimento è ai 15 bambini ospitati tuttora in tende in piazza Santi Apostoli, a Roma. Ma anche altrove, ci sono ancora troppi bambini che vivono in queste condizioni”. (clicca qui)

Indipendenza Catalogna: card. Blázquez Pérez (vescovi spagnoli), “fatto grave e perturbatore della nostra convivenza”

“La Dichiarazione d’indipendenza unilaterale del 27 ottobre scorso ha significato la rottura dell’ordine costituzionale che come spagnoli ci siamo dati quarant’anni fa”. Così l’arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Ricardo Blázquez Pérez, nel suo discorso di fronte ai confratelli spagnoli riuniti in assemblea plenaria a Madrid da stamane. “Riteniamo che la Dichiarazione di rottura sia un fatto grave e perturbatore della nostra convivenza, che va molto oltre le discrepanze tra le formazioni politiche”, ha dichiarato il cardinale, nella prolusione ripresa dal Sir. (clicca qui)

Ue: Milano beffata nella corsa ad ospitare la sede dell’Agenzia europea del farmaco. Il sorteggio premia Amsterdam

(Bruxelles) – La terza votazione per assegnare la sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) era terminata 13 a 13. I 27 ministri Ue riuniti a Bruxelles hanno quindi proceduto con il sorteggio, come da regolamento, ma la fortuna ha arriso ad Amsterdam. (clicca qui)

Povertà: Milano, secondo la Caritas “dopo la crisi, situazione in lieve miglioramento”. Ma oltre 12mila persone chiedono aiuto ai centri di ascolto

Nei 370 centri di ascolto attivi nell’arcidiocesi di Milano nel 2016 si sono rivolte oltre 12mila persone, il 62% straniere. Prevalgono le donne (oltre la metà) e le persone il cui titolo di studio non va oltre la media inferiore. Calano gli stranieri che chiedono aiutano, mentre aumentano gli italiani. È quanto emerge dal rapporto “La fatica del fare comunità di cura” di Caritas Ambrosiana, nel quale si spiega che “dopo 8 anni di crisi i principali indicatori della povertà tornano ai valori precedenti il 2008. In un quadro di generale miglioramento, che indica una prima timida inversione di tendenza dopo un lungo periodo negativo, tuttavia desta preoccupazione l’aumento dei poveri cronici e dei disoccupati di lungo corso, specie tra gli italiani”. (clicca qui)

Zimbabwe: i vescovi auspicano “una pacifica fine della crisi”. È tempo di “un processo democratico inclusivo e partecipativo”

Oltre alla preghiera un richiamo a “mantenere il migliore interesse della nazione come priorità e continuare a lavorare instancabilmente per una pacifica fine della crisi e per accelerare il ritorno alla normalità”. Lo hanno fatto i vescovi dello Zimbabwe con un messaggio diffuso ieri dopo gli ulteriori sviluppi della crisi che hanno visto Robert Mugabe espulso dal partito Zanu-Pf ma fermamente convinto a restare presidente della nazione. Per i sei vescovi è tempo di “un processo democratico inclusivo e partecipativo” che porti lo Zimbabwe a una “normalità durevole”: occorre quindi “includere tutti i cittadini dello Zimbabwe nella loro diversità e nella loro unicità” e “sviluppare una cultura di elezioni libere ed eque, di referendum e consultazioni”. (clicca qui)

Ue: seconda Settimana europea della formazione professionale. Mille eventi nei Paesi aderenti

(Bruxelles) – È partita oggi la seconda Settimana europea della formazione professionale su iniziativa della Commissione europea. L’obiettivo è “stimolare a scoprire, usare e migliorare il proprio talento e le proprie capacità grazie all’istruzione e alla formazione professionale”, come previsto dalla nuova Agenda per le competenze per l’Europa. Sul calendario di questi giorni figurano oltre mille eventi in tutta Europa per dimostrare che la formazione professionale “svolge un ruolo cruciale non solo nel sostenere le competenze, l’occupazione, l’innovazione e la competitività, ma anche in termini di realizzazione personale”, spiega una nota. (clicca qui)

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