Giornata infanzia: Iacomini (Unicef Italia), “non sembra se ne siano accorti in molti”. La denuncia di situazioni “inaccettabili” nei confronti dei bambini

“È la Giornata mondiale dell’infanzia, non sembra se ne siano accorti in molti. Fanno più notizia la morte del pluri killer Manson e le dimissioni di Tavecchio. Ma dove stiamo andando? Mentre facciamo ‘testimonianza di attenzione’ con convegni e alcuni (pochi) servizi in televisione, la realtà della situazione dei bambini del nostro Paese supera ogni fantasia”. È quanto denuncia Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “Mi sono recato a piazza Santi Apostoli ancora una volta in pellegrinaggio come ad agosto, sempre con la speranza di non vedere più tende e bambini di tutte le nazionalità, compresi italiani, che giocano per strada”, prosegue Iacomini. “La stagione fredda è iniziata e i bimbi sono ancora lì. Sono 15 – spiega – e sono figli di uomini e donne che vivono in povertà, che non possono pagare un affitto, che non accettano di essere divisi ‘per soluzione’”. “Inutile continuare a fare appello alle istituzioni cittadine”, accusa il portavoce, secondo cui “a Roma, come altrove, ci sono ancora troppi bambini che vivono in queste condizioni”. “Oggi più di ieri occorre ricordare che questo spettacolo per una grande metropoli mondiale e per un Paese come l’Italia è inaccettabile. La situazione di piazza Santi Apostoli è lo specchio di una pericolosa indifferenza nei confronti di bambini deboli e innocenti che non ha precedenti, in barba a qualsiasi trattato o alla Convenzione internazionale dell’89”. “Siamo onesti, almeno oggi – conclude Iacomini – i bambini tra qualche mese non voteranno per rinnovare il nostro Parlamento, la loro condizione non interessa a nessuno. Possono anche morire di freddo”.

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