Diocesi: Pistoia, nasce “La tenda di Abramo” casa di accoglienza per rifugiati

Una casa di accoglienza per i giovani immigrati ai quali è stato concesso lo status internazionale di rifugiato. Nascerà a Pistoia e si chiamerà “La tenda di Abramo”. Si tratta di una struttura voluta dal vescovo, monsignor Fausto Tardelli, e messa a punto dalla Caritas, realizzata per “creare un percorso di accoglienza che esca dalla logica emergenziale – si legge in una nota della diocesi -, ma che favorisca l’inserimento nella società dei soggetti che attualmente, pur essendo migranti regolari, non rientrano più in nessun programma di aiuto e orientamento specifico”. Nella casa, di proprietà della diocesi, saranno accolti fino a un massimo di otto ragazzi per un periodo limitato di tempo. “Questa nuova struttura – afferma il vescovo – vuole essere una piccola risposta concreta al problema dei migranti che, in linea con le regole vigenti si apprestano a cominciare il vero e proprio percorso di integrazione. Va sottolineato che se il governo e l’unione europea hanno messo a disposizione risorse per gestire l’emergenza, lo stesso non si può dire per il “dopo”. Ciò significa che il progetto è a totale carico della Chiesa pistoiese – sottolinea mons. Tardelli -. Questo impegno della Caritas vuole essere un primo approccio alla questione reale dell’integrazione, per poter tracciare orizzonti di speranza concreta e prospettive di futuro per i giovani che sono stati dichiarati rifugiati secondo gli standard del diritto internazionale”.

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