Diaconato: Papa Francesco, “i pionieri di una civiltà dell’amore”

“I pionieri della nuova civiltà dell’amore”. Così il Papa, riprendendo una frase di Giovanni Paolo II, definisce i diaconi, nella prefazione del volume “Il diaconato nel pensiero di papa Francesco”, di Enzo Petrolino, edito dalla Lev (Libreria editrice vaticana) e presentato questo pomeriggio nella Sala Marconi della Radio Vaticana. “Vogliamo essere diaconi ‘in uscita’, come ci chiede Papa Francesco – ha assicurato l’autore del libro, Enzo Petrolino, presidente dei diaconi d’Italia – altrimenti alimentiamo quel circolo vizioso per cui il diacono all’interno della Chiesa lavora sicuramente bene, ma non ha alcuna visibilità al di fuori di essa”. “Questa visibilità è necessaria”, ha sottolineato Petrolino, secondo il quale “oggi si corre il rischio che la diaconia della carità sia al di fuori del ministero diaconale”. “Spesso i diaconi non vengono formati adeguatamente a questo servizio, che è nato per un’esigenza immediata: il servizio alle mense delle vedove”, la denuncia di Petrolino, secondo il quale, invece, l’esercizio della carità “è necessario per il diacono, altrimenti diventa ingessato, chiuso dentro le sacrestie e clericalizzato”. All’interno delle celebrazioni liturgiche, ha ricordato, “il servizio specifico del diacono è di portare i poveri all’altare”. C’è da colmare, in altre parole, un deficit di formazione: “Non è sufficiente oggi formare i diaconi con le discipline teologiche fondamentali, serve una formazione ‘ad hoc’ per i diaconi che finora non c’è”. Petrolino si è soffermato anche sulla vocazione politica dei diaconi, che “non sono chiamati alla politica attiva, ma possono essere attivi nei sindacati”. Spesso, però, “i diaconi sono battitori liberi”, mentre è necessario “un lavoro d’insieme” che punti, ad esempio, “a creare diaconie nelle nostre comunità, come avveniva in passato specialmente in città come Roma”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo