Forum Greenaccord: Faiella (Banca d’Italia), “meno rischio idrogeologico aumenta flusso di credito per piccole e medie imprese”

“Mitigare il rischio idrogeologico significa ampliare il flusso di credito per le piccole e medie imprese”. Lo ha detto Ivan Faiella, senior economist presso la Banca d’Italia, durante il Forum internazionale “Economia e finanza nell’era no carbon”, organizzato da Greenaccord, questo pomeriggio, a Firenze. Analizzando le ricadute dei cambiamenti climatici sull’economia, Faiella ha segnalato la correlazione tra l’erogazione del credito effettuata dalle banche e le restrizioni per le aziende attive in zone ad alto rischio idrogeologico. “Potrebbero dipendere da molti fattori. Anzitutto, le piccole e medie imprese hanno meno risorse per assicurarsi da questo tipo di rischi. Quindi, quando avviene una calamità e di conseguenza un danno, dovrebbero essere loro a coprire i costi – ha spiegato -. Il secondo fattore potrebbe dipendere dal fatto che, mentre una grande impresa ha impianti distribuiti all’interno del territorio nazionale, la piccola impresa ha pochi impianti localizzati in punti vicini. Quindi, c’è una minore diversificazione del rischio”. Uno studio della Banca d’Italia rileva, inoltre, che le aziende che hanno investito, tra il 2006 e il 2016, in utilities no carbon hanno guadagnato il 12% in più rispetto a chi ha investito in un portafoglio carbon. “La nostra idea è che ulteriori politiche di decarbonizzazione, a livello nazionale e internazionale, incrementerebbero di più questa tendenza”.

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