Stati Uniti: mons. Dewane (vescovi Usa), “estremamente deludente” la nuova riforma delle tasse e del lavoro

(da New York) “È estremamente deludente che la Camera dei Rappresentanti abbia ignorato l’impatto che la nuova riforma delle tasse e del lavoro avrà sui poveri e sulle famiglie”. E’ sofferto il commento del vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la Giustizia e lo Sviluppo Umano della Conferenza episcopale Usa, a seguito dell’approvazione delle nuove leggi che di fatto innalzeranno, a partire dal 2023, le tasse per i poveri e concederanno ingenti sgravi fiscali ai milionari. Il vescovo ha anunciato l’uscita di un documento molto dettagliato che la Chiesa preparerà “per aiutare gli americani a comprendere appieno le implicazioni di queste modifiche legislative”. Anche se la Camera ha ripristinato il credito d’imposta per le famiglie che adottano bambini in difficoltà, il provvedimento nella sua totalità non tiene conto che lo stesso credito è stato eliminato sulle tasse scolastiche, sui prestiti agli studenti, sulle pensioni di disabilità, sulle spese mediche per malattie gravi e croniche, per i datori di lavoro che assistono famiglie adottive di bimbi con gravi disabilità. Mons. Dewane invita il Senato a colmare le lacune legislative della Camera, senza che questo comporti ulteriori tagli all’assistenza dei più bisognosi e agli sgravi sulla beneficenza che, a seguito delle recenti norme approvate, rischia ammanchi per 13 miliardi di dollari all’anno. Pur lodando lo sforzo dei senatori di garantire il pagamento a chi è in congedo per ragioni familiari o per cure mediche, il vescovo continua a sottolineare la necessità del “prendersi cura dei più vulnerabili e delle famiglie più bisognose e il deficit di 1.5 trilioni di dollari, non puo’ essere l’unico metro di misura”.

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