Papa Francesco: premio Ratzinger, Papa emerito “continua a essere un maestro e un interlocutore amico”

“Joseph Ratzinger continua a essere un maestro e un interlocutore amico per tutti coloro che esercitano il dono della ragione per rispondere alla vocazione umana della ricerca della verità”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso, in Aula Clementina, per il conferimento del Premio Ratzinger ha fatto notare come “lo spirito umano ha sempre bisogno urgente e vitale” del dialogo tra la fede e la ragione: “ne ha bisogno la fede, che si astrae se non si incarna nel tempo; ne ha bisogno la ragione, che si disumanizza se non si eleva al trascendente”. “Quando il Beato Paolo VI lo chiamò ad assumere la responsabilità di arcivescovo di Monaco e Frisinga – ha proseguito Francesco ripercorrendo la biografia del suo predecessore – egli scelse come motto ‘Cooperatores veritatis’, ‘Collaboratori della verità’ traendole dalla Terza Lettera di Giovanni. Esse ben esprimono l’intero senso della sua opera e del suo ministero. Questo motto campeggia sui diplomi dei Premi che ho consegnato, per significare che anche i premiati hanno dedicato la loro vita all’altissima missione di servire la verità, alla diaconia della verità”. “Mi rallegro che le illustri personalità oggi insignite del Premio provengano da tre confessioni cristiane, fra cui anche quella luterana, con la quale quest’anno abbiamo vissuto momenti particolarmente importanti di incontro e di cammino comune”, il riconoscimento di Francesco alla Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI.

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