Giornata mondiale poveri: Trapani, appuntamento dedicato a chi non ce l’ha fatta. In diocesi si prepara un nuovo servizio di accoglienza

Una giornata dedicata a chi fatica a giocare la partita della vita, ma anche a chi quella partita l’ha persa. A Trapani la Giornata mondiale dei poveri si svolgerà, domani, presso l’ex Asilo Charitas e proporrà un excursus che unirà passato e prospettive future. S’inizierà con un momento dedicato alla storia della struttura che ospita l’evento e dell’impegno di volontariato al servizio dei poveri vissuto da consacrate e laici nel solco del carisma di San Vincenzo de Paoli. Quindi uno sguardo ai progetti futuri. Tutto in una stanza con tanti posti a sedere. “Saranno coloro che sono finiti fuori gioco ad occupare la maggior parte delle sedie della nostra sala – dice il vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli –, ma sappiamo che molte sedie rimarranno vuote per i tanti che non ce l’hanno fatta a sfuggire al tunnel della morte nel deserto, nei campi di detenzione della Libia, nelle stive dei barconi, tra le onde del canale di Sicilia”. Tanto lo spazio e il tempo che saranno dedicati ad ascoltare la voce di chi, nel territorio trapanese, è diventato “protagonista di storie di solidarietà e di riscatto”. Intanto sarà presentato un progetto di accoglienza ormai in fase di completamento: quattro suore dell’Istituto delle “Apostole del Sacro Cuore di Gesù”, che ha una lunga esperienza di accoglienza degli immigrati nel nord e nel sud dell’America, sono in città da settembre scorso, Apriranno una missione internazionale intitolata “Madre Clelia”. Il direttore del Centro Astalli di Palermo, Alfonso Cinquemani, che collabora nella formazione di coloro che opereranno nel nuovo servizio insieme alle suore, parteciperà alla Giornata mondiale, insieme con suor Anne T. Walsh, vicaria generale delle Apostole. Saranno presenti tra gli altri la Caritas diocesana, l’ente ecclesiastico “Badia Grande”, l’Azione Cattolica che presenterà la campagna “Mettiamoci in gioco” contro l’azzardo. Alla Giornata mondiale hanno dato adesione tutte le realtà che si occupano del servizio ai più deboli della comunità ecclesiale: dalla fraternità “della Serve di Gesù Povero” di suor Maria Goretti, alle Vincenziane, Avulss e altri ancora.

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