Giornata mondiale poveri: Taranto, domani l’inaugurazione del centro di accoglienza per senza dimora

“Anche i poveri hanno diritto alla bellezza”. Aveva esordito così mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, raccontando del progetto di un antico palazzo nobiliare a due passi dall’episcopio, nella Città vecchia. Un gioiello degli inizi dell’800 che la diocesi aveva deciso di ristrutturare e trasformare in un centro di accoglienza per senza fissa dimora. Era l’opera segno del Giubileo della Misericordia. Domenica, nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale dei poveri, Palazzo Santa Croce, i cui lavori di restauro sono cominciati due anni fa, verrà inaugurato. Dopo la Messa nella cattedrale attigua, alle 12.30, ci sarà il taglio del nastro. La struttura, che all’economato della Curia locale è costata due milioni e mezzo di euro, raccolti anche grazie all’apporto di parrocchie, sacerdoti, enti e privati donatori, sarà gestita dalla Caritas diocesana e circa cento volontari, provenienti dalle parrocchie e dall’associazionismo, presteranno il loro servizio. Il centro, con impianto a Led e riscaldamento ad energia solare, oltre ai 53 posti letto per l’accoglienza notturna dei senzatetto, divisi in camerette, dispone di docce, servizi igienici, cucina, sala mensa per 70 coperti, un ambulatorio medico, una sala relax con la tv, una barberia, una biblioteca, alloggi per i volontari in servizio, uffici di segreteria e direzione, un giardino sulla terrazza ed una cappella. Durante la giornata saranno garantiti i servizi della Caritas: il centro di ascolto, l’assistenza legale gratuita degli “Avvocati di strada”, il centro antiusura, lo sportello prestito della speranza e quello del progetto Policoro. I primi clochard potranno essere ospitati dai primi di dicembre.

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